Il Tirreno

Versilia

Restaurato il monumento ai caduti

di Tiziano Baldi Galleni

SERAVEZZA. Millecinquecento posti a sedere, per un costo che sfiorerebbe il milione di euro. Per adesso questa è solo una delle ipotesi. L’amministrazione Tarabella ha infatti ripreso in mano il...

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SERAVEZZA. Millecinquecento posti a sedere, per un costo che sfiorerebbe il milione di euro. Per adesso questa è solo una delle ipotesi. L’amministrazione Tarabella ha infatti ripreso in mano il progetto del Palapalio dell’area ex Olympia. Si riparte da lì, perlomeno per capire a cosa puntare: se a un vero e proprio Palapalio o a una sorta di palazzetto dello sport; e soprattutto in relazione al costo dell’operazione e ai soldi disponibili. Il Comune è pronto anche ad accogliere una partecipazione privata, ad esempio con capitali provenienti da una società sportiva. Lo ha spiegato il vicesindaco Valentina Salvatori, delegata all’urbanistica: «L’importante è cercare cogliere finalmente questo obiettivo. Adesso abbiamo il terreno dove realizzarlo, e da parte nostra c’è assoluta determinazione».

Se si è tornati a parlare di Palapalio - dopo che ha perso concretezza la costruzione nell’area privata ex Olympia a Querceta - è perché è andata in porto un’operazione urbanistica in via Ciocche. Il Comune di Seravezza ha infatti acquisito al proprio patrimonio un terreno di circa 4.800 mq, ceduti dalla società Genimm Srl, titolare di un importante insediamento sempre in via Ciocche. Adesso la giunta seravezzina si sta interrogando su che tipo di struttura costruire. «Siamo sempre alla fase di studio – ha spiegato Salvatori - per capire a che tipo struttura, e a che costo, ci troviamo di fronte ci stiamo aiutando con il progetto già esistente dell’area ex Olympia».

Ma per adesso l’amministrazione si tiene alla larga dal codificare il progetto con parole come palazzetto o Palapalio. Rimane solo l’idea di massima di una struttura solida e durevole, oltre che polifunzionale. A lavoro c’è anche l’assessorato ai lavori pubblici. «Una volta stimato il costo – spiega l’assessore Giuliano Bartelletti – e fatto il progetto definitivo, andremo nei posti giusti per intercettare dei finanziamenti».

Tuttavia la Casa del Palio, o qualcosa di simile, forse – dopo anni che se ne parla – non è mai stata così vicina dall’essere realizzata. Anche se per alcuni l’area industriale di via Ciocche non è l’ideale: la vorrebbero più vicina a Querceta. Ma intanto si cerca di cogliere una vera e propria esigenza, sia dei musici e sbandieratori delle 8 contrade del Palio dei Micci, che di parte della cittadinanza che non tollera i rumori dei tamburi durante le prove. Ci sono alcune contrade che per allenarsi sono costrette a recarsi nella vicina Pietrasanta nell’area industriale, o a Montignoso, o perfino a Viareggio. E questa realtà sportiva e folcloristica è quella più importante di Seravezza. L’amministrazione ha infatti avviato anche un confronto con i gruppi dei musici e sbandieratori a tal proposito. Se ne sono occupati il sindaco e il consigliere allo sport Riccardo Biagi. «Noi non vogliamo creare false aspettative né fare false promesse – ha spiegato Riccardo Biagi - c’è da parte nostra un forte impegno per trovare una soluzione per questi ragazzi, che allo stesso tempo (così come i cittadini) devono avere fiducia in noi e avere pazienza. Come prima forma di aiuto, andremo incontro a una richiesta del Gruppo Palio, e installeremo dei fari per illuminare il terreno in questione, che si trova in via Ciocche, per permettere lo svolgersi degli allenamenti sia nel periodo estivo che invernale».

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