Italia
Pesce di provenienza ignota: 16.500 euro di multe e 20 chili di prodotti sequestrati
E' il risultato di una operazione messa in campo dalla Guardia Costiera che ha scoperto anche numerosi attrezzi da pesca illegali e sanzionato un peschereccio viareggino
VIAREGGIO. Circa 80.000 euro di sanzioni comminate, per 7,5 tonnellate di prodotto ittico posto sotto sequestro. Sono i dati che sintetizzano un’ampia operazione complessa di polizia marittima e di controlli eseguiti nella seconda metà di questo mese dalla Guardia costiera in Toscana, su tutta la filiera della pesca. 42 militari e 13 motovedette, sono le risorse impiegate per portare a termine 373 controlli, dai quali sono scaturite 52 sanzioni e 32 sequestri, tra attrezzature e pescato.
In particolare in Versilia il personale ispettivo della Capitaneria di Porto di Viareggio ha effettuato 44 ispezioni (di cui 30 soltanto tra pescherie e ristoranti), sanzionando 9 operatori commerciali per un totale di 16.500 euro. Circa 20 kg di pesce sequestrato, tra pescherie e ristoranti, per non conformità alle norme in materia di tracciabilità dei prodotti ittici. Un totale di 6 sequestri, a terra ed a mare, comprendenti anche 48 attrezzi illegali tipo nasse non segnalate. A Viareggio, il comandante di un peschereccio è stato multato per complessivi 2.000 euro, ai quali si aggiungono 6 punti sulla licenza di pesca e sul suo libretto di navigazione, per non aver assicurato la trasmissione dei dati della propria posizione in mare tramite il sistema satellitare di riconoscimento, in dotazione all’imbarcazione (il blue box). Un modo per eludere i controlli della sala operativa livornese, dalla quale avviene il monitoraggio. La mancanza del peschereccio sul monitor, invece, ha fatto scattare il controllo e la conseguente sanzione dal personale addetto al 2° Centro di Controllo Area Pesca di Livorno.
Le attività di vigilanza per la prevenzione e la repressione degli illeciti in materia di pesca continueranno nei prossimi giorni, fino al periodo delle festività, dove il livello di attenzione sarà ulteriormente innalzato dalla Guardia costiera a causa dell’aumento della domanda da parte del consumatore e del conseguente rischio di comportamenti illegali, pregiudizio per le risorse e per la sicurezza alimentare in generale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
