Gioco
Dalla Versilia ai luoghi del sisma per aiutare chi ha perso tutto
Tre volontari versiliesi sono tornati a casa poche ore prima dell’ultima scossa. «Ma siamo pronti a ripartire per portare aiuto alla gente rimasta senza nulla»
VIAREGGIO. La Versilia a fianco delle popolazioni terremotate nei luoghi del terremoto: anche in questa emergenza non è mancato il suo apporto a chi soffre sotto forma di mezzi e di personale come Alessio Giannoni e Alessandro Pierini di Pietrasanta, tra i primi a partire nella notte che ha seguito la prima emergenza o Francesca Ambrogini, lucchese, ma da anni ormai in servizio a Pontestazzemese presso Anpas, che ha fatto parte del primo contingente che è giunto tra l’Umbria e le Marche sotto la guida del responsabile nazionale delle Pubbliche assistenze per la protezione civile Egidio Pelagatti.
La spedizione versiliese dell’Anpas adesso è di stanza a Norcia, proprio nei luoghi colpiti domenica dalla forte scossa che ha distrutto ciò che non era riuscita a distruggere la prima del 26 ottobre. Una triste consuetudine per i ragazzi della Versilia, quella di portare soccorso alle popolazioni colpite da terremoti, alluvioni e altre calamità, ma anche l’orgoglio di esserci sempre e comunque, perché il volontariato è parte della loro esistenza.
«Io ricordo anche il terremoto del 1997 - commenta Alessandro Pierini - non avevo ancora 20 anni e partii con la mia associazione per questi luoghi per portare assistenza a queste popolazioni e fa un po’ strano tornare dopo quasi due decenni nei soliti luoghi. Ci hanno mobilitati la notte successiva alla prima scossa e abbiamo risposto presente come sempre, mobilitando la torre faro e altri mezzi. Siamo giunti a Foligno in attesa della destinazione finale, fino a quando non ci hanno mandato a Norcia dove abbiamo contribuito a montare il campo con le tende della Protezione Civile nazionale vicino al palasport dove hanno raccolto le persone. Siamo partiti poco prima che si verificasse la scossa di domenica, che per quella cittadina è stata letale. Fa impressione vedere le immagini alla tv, ma presto ci chiameranno di nuovo e siamo a disposizione». I tre volontari della Versilia Nord sono stati impiegati con la direzione di Francesca Ambrogini nel modulo cucina. Con Alessandro Pierini anche Alessio Giannoni anche lui di Pietrasanta, al primo terremoto: «Dormivamo nelle tende, mentre la popolazione di Norcia dormiva nel palasport: abbiamo dovuto fare i conti con la voglia delle persone di non abbandonare le case, anche perché dopo la prima scossa Norcia sembrava essere stata in parte risparmiata dalla distruzione e molti non volevano lasciare i loro alloggi. Nessuno voleva andare nelle tende, anche perché la notte la temperatura si avvicinava allo zero. Noi ci occupavamo della cucina e davamo da mangiare ogni giorno a un centinaio di persone che aveva trovato ricovero nel Palazzetto, colazione, pranzo e cena. C’era paura, molti dormivano in macchina per non lasciare le case incustodite. Sabato partiranno altri volontari: noi siamo sempre pronti».
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