Gioco
Gli angeli dei poveri non si fermano mai
Col Germoglio cibo e vestiario da 15 anni a oltre 1.300 famiglie
VIAREGGIO. In quindici anni di vita ha assistito migliaia di persone, prevalentemente a Viareggio ma - da quando l’associazione distribuisce generi alimentari a diverse mense dei poveri della Caritas - di fatto fornisce un aiuto concreto a chi è in difficoltà economiche praticamente in tutta la Versilia.
L’associazione in questione è Il Germoglio, nata il 21 giugno 2001 allo scopo di essere vicino alle famiglie che vivono in evidente ristrettezze economiche, offrendo loro un aiuto morale e materiale con la consegna assidua e costate di generi alimentari e vestiaro. Un “servizio”, inteso nel senso più alto del termine, che ha trovato “casa” agli ex Macelli a Viareggio e che è cresciuto nel tempo tanto da diventare insostituibile.
Il presidente è Sirio Orselli, che insieme ai 62 volontari dell’associazione svolge quotidianamente da anni un lavoro prezioso per la città, forse non conosciuto a tutti: perché è grazie a queste persone che coloro che si trovano in difficoltà per varie ragioni hanno la possibilità, almeno in parte, di alleviare la propria sofferenza risolvendo almeno alcuni dei propri problemi.
I numeri. Le famiglie iscritte (e dunque che hanno usufruito o usufruiscono dei servizi del Germoglio) al 31 dicembre del 2015 sono 1374. E per la precisione sono 253 quelle che vengono assistite mensilmente: nel 97% dei casi italiane, la maggior parte di questi sono viareggini. Tra questi c'è anche chi ha perso il lavoro e improvvisamente si è trovato in crisi e si rivolge all'associazione per un aiuto. Che trova al Germoglio: cibo, abiti, generi di prima necessità messi a disposizione gratuitamente. Ci sono poi persone che non rientrano in queste liste ufficiali, che per vergogna non si presentano alla sede dell'Associazione a ritirare cibo e vestiario, ma se conosciute dai responsabili del Germoglio vengono in qualche parte aiutate ugualmente. «La nostra porta è sempre aperta - dice Orselli - però chi torna una seconda volta deve mettersi in regola per le normative che abbiamo istituito per poter rientrare tra coloro che hanno i requisiti per essere assistiti. Devono portarci l’Ise, i documenti della famiglia, se sposati, il codice fiscale, una richiesta dell’assistente sociale di aiuto. Poi una volta inseriti nell’elenco hanno diritto a poter ritirare, sia il cibo, che il vestiario». Chi non può venire di persona all’associazione, in caso di necessità, viene assistito a casa. «Ogni mese ci rechiamo a casa di disabili, anziani e da chi non è nella condizioni di venire personalmente, in questi casi è come se portassimo il sole nelle loro case, non tanto per le cose materiali, ma sono momenti in cui ricevono un po’ di calore e di affetto da parte dei volontari».
Un impegno quotidiano. L’impegno dell'associazione è quotidiano. C’è il Centro di ascolto aperto il martedì e giovedì dalle 15 alle 17 e il venerdì dalle 9 alle 11,30, dove ci si può rivolgere per illustrare le proprie problematiche. Il martedì e il giovedì pomeriggio vengono consegnati i prodotti alimentari presso la sede in via dei Pioppi al Terminetto. Il lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio consegne su chiamata per chi ha dei problemi. Con il furgone sulla cui fiancata compare la scritta "Viareggio no spreca" ogni giorno ci sono ritiri di prodotti alimentari in vari supermercati della zona, Esselunga, Incoop a Lido di Camaiore, Penny e quello che viene ritirato viene portato in parte alla sede dell'Associazione e in parte direttamente alle Parrocchie dove la Caritas ha in carico chi si trova in difficoltà economiche. SanPaolino, Sant’Antonio, la parrocchia della Resurrenzione, Don Bosco, Sant’Andrea, la chiesa del Sacro Cuore a Lido di Camaiore, alla Casa Famiglia in via della Gronda, l’Istituito de Sortis, le suore Dorotee, l’Associazione il Colosseo di Camaiore, Il Germoglio di Camaiore, Grano di Pietrasanta, Gruppo Vincenziano. Un prezioso aiuto giunge dal Panificio Benzio e Carlotta, dalla Spiga di Lido di Camaiore e dalla Pasticceria Patalani. Il Germoglio rappresenta poi il Banco Alimentare regionale ed ha il compito di coordinare e organizzare anche la raccolta di generi alimentari per la Versilia durante la giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Come si può intuire l'Associazione costituisce un punto di riferimento prezioso ed importante per la raccolta di cibo e vestiario a Viareggio e in Versilia, tanto che se dovesse avere dei problemi si troverebbero in seria difficoltà in tanti. Nonostante ciò restano pochi quelli che danno un sostegno concreto.
Aiutare chi aiuta. Sirio Orselli conta molto nella collaborazione instaurata con l’istituto alberghiero di Viareggio dove la mattina è Il Germoglio a consegnare i prodotti alimentari. Un servizio estraneo a quelli propri dell’associazione ma che consente ai volontari di entrare in contatto con giovani che un domani potrebbero venire coinvolti nelle iniziative dell’associazione. «Poter avere dei giovani che ci danno un aiuto sarebbe il massimo - dice Orselli - anche perché rappresenterebbero il ricambio generazionale: c'è bisogno di forze fresche». Ma ovviamente non c’è solo bisogno di “braccia”. «Avremo bisogno anche di aiuti economici. In città ci sono purtroppo tanti poveri - dice Orselli - non solo anziani ma anche giovani. E chi si trova in difficoltà perché magari ha improvvisamente perso il lavoro si rivolge a noi. Ma a Viareggio ci sono anche persone che stanno bene finanziariamente che però non si rendono conto che un loro sostegno potrebbe servire per aiutare i molti che hanno bisogno». Bruno Giannozzi è uno tra i collaboratori del Germoglio e sottolinea quanto sia preziosa la donazione di vestiario che sia in condizioni adeguate: «Chi desidera portarci qualcosa può farlo». Un aiuto l'Associazione lo trova anche attraverso il ricavato di mercatini o tornei di burraco. «Ho mandato varie lettere per rendere noto il nostro operato - conclude Orselli - la generosità più grande arriva sempre dalle persone comuni, i viareggini hanno un cuore grande. Sarebbe bello che lo avessero anche persone in condizioni economiche più che agiate per aiutare chi è più sfortunato di loro».
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