Gioco
Tre università al lavoro insieme per salvare la costa
All’assemblea dei Paladini apuo-versiliesi la presentazione del progetto che coinvolge gli atenei di Pisa, Firenze e Siena
FORTE DEI MARMI. Sarà l’assemblea dei Paladini apuo-versiliesi il primo vero campo d’incontro delle tre Università toscane chiamate a dare una mano decisiva nella guerra all’erosione della costa apuo-versiliese in particolare. Come si ricorderà l’accordo tra i tre atenei era stato preannunciato al recente Forum del mare e delle coste proposto a Forte dei Marmi dall’amministrazione comunale.
All’Assemblea dei Paladini - fissata per domani mattina alle 10 a Villa Bertelli, parteciperanno, infatti, oltre al professor Mauro Rosi, il professor Giovanni Sarti del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Pisa, già coordinatore del Forum delle coste e del mare di Forte dei Marmi, il professor Sandro Moretti del Dipartimento Scienze della Terra dell’Università di Firenze e il professor Alessandro Mecocci del Dipartimento di ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena, che fanno parte di Team Coste, l’accordo quadro fra le tre Università toscane.
L’assemblea annuale dei Paladini, assume, dunque, quest’anno un ruolo inedito, quello di presentazione dell’importante accordo regionale e terrà a battesimo un nuovo approccio metodologico alla guerra all’erosione costiera, dove l’informatica ha un peso determinante, non solo a livello di progettazione di nuove strumentazioni, ma anche nella completa raccolta delle informazioni.
«Nessun sasso in mare» aveva dichiarato il professor Rosi durante il Forum, - ricordano i Paladini - ed è necessario portare le sabbie in eccesso nelle aree in erosione, quali Marina di Massa, Ronchi, Poveromo, Cinquale e finanche a Vittoria Apuana, dove l’erosione sta avanzando, specialmente in mare, basti guardare l’inclinazione della battigia, dove ormai è quasi impossibile passeggiare».
«Infatti - prosegue il presidente dei Paladini Orietta Colacicco - secondo il Forum ci sono nel comprensorio apuo-versiliese grandi zone di accumulo che sono le imboccature e le aree dei porti di Viareggio e Marina di Carrara, le foci dei fiumi navigabili per il diporto di Arno e Magra e la cosiddetta “zona di convergenza” della cella che va dalla Capannina di Forte dei Marmi alla Bussola di Focette, accumuli che producono disagi ai porti, ma anche ai turisti, che per fare il bagno devono fare chilometri. In assemblea, comunque, si parlerà anche dell’ampliamento del Porto di Carrara e di quello di Cinquale, come della discarica Fornace. In gioco - conclude Orietta Colacicco - è tutta l’economia turistica del comprensorio apuoversiliese, il cui valore può essere valutato intorno a due miliardi e mezzo di euro e l’occupazione dalla stessa sviluppata: migliaia di posti di lavoro in stagione, senza contare l’enorme patrimonio immobiliare».
Com’è noto l’Assemblea dei Paladini è aperta a tutti, non soltanto ai soci dell’associazione, per partecipare basta registrarsi inviando una email all’indirizzo di posta elettronica ipaladiniapuoversiliesi@gmail.com.
Angelo Petri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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