Toscana
Ogni Comune stabilisce regole diverse
Da Viareggio a Forte cambiano le norme per la destagionalizzazione
FORTE DEI MARMI. Il mare fuori stagione piace. Sempre più operatori turistici lo sanno e si adeguano restando aperti ben oltre la fine dell’estate. E ci sono amministrazioni comunali che anzi favoriscono queste scelte. Eppure in un territorio abbastanza omogeneo come la costa della Versilia, appena 20 chilometri tra Torre del Lago e Forte dei Marmi, le regole che consentono a gli stabilimenti balneari di restare aperti sono sempre diverse: cambiano quattro volte, una per ogni Comune che si affaccia sul mare.
A Forte dei Marmi da anni è consentito a tutti, con una apposita ordinanza del sindaco, di restare aperti: quest’anno si arriverà al 6 novembre. A Marina di Pietrasanta, addirittura, non c’è un limite definito dato che l’amministrazione comunale - la più permissiva da questo punto di vista - consente «di restare aperti anche tutto l’anno senza la necessità di richiedere proroghe assicurando i servizi previsti per uno stabilimento balneare» spiega Francesco Verona. Non è invece così a Viareggio dove le possibilità di restare aperti ci sono «ma sono i singoli stabilimenti - spiega il presidente della categoria a Viareggio, Pietro Guardi - a doverne fare richiesta all’amministrazione comunale». A Camiore, infine, c’è per tutti la possibilità di prolungare la stagione ma la delibera che autorizza gli stabilimenti a restare aperti prevede una data diversa da quella, per esempio, di Forte dei Marmi: il 30 ottobre, per l’esattezza, come da regolamento approvato nel 2011 dal consiglio comunale.
Al di sopra della normativa comunale ci sono poi le disposizioni regionali che prevedono non un termine massimo ma un periodo minimo di apertura stagionale (dal 15 giugno al 15 settembre). In generale però la norma, anche quella adottata dal Comuni, prevede la definizione di periodi entro i quali certe attività sulla spiaggia possono svolgersi, in quanto autorizzate stagionalmente. Ed è qui che si gioca, appunto, la partita della destagionalizzazione che, evidentemente, ogni amministrazione comunale della Versilia interpreta secondo i propri criteri sottovalutando - almeno in certi casi - l’importanza di una normativa più omogenea (come sottolineato spesso e volentieri dai rappresentanti della categoria) anche in termini promozionale: 20 chilometri di spiaggia sempre fruibili, estate e inverno, da Torre del Lago a Forte dei Marmi, potrebbero avere un impatto notevole nell’immaginario di chi è in cerca di una vacanza al mare fuori dai periodi tradizionali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
