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Porta a porta: bilancio positivo al Marco Polo
VIAREGGIO. Prima settimana di porta a porta al Marco Polo, «bilancio ok» secondo l’analisi di Sea. La nuova modalità di raccolta che ha interessato le utenze della zona che va dalla via Aurelia Nord...
VIAREGGIO. Prima settimana di porta a porta al Marco Polo, «bilancio ok» secondo l’analisi di Sea. La nuova modalità di raccolta che ha interessato le utenze della zona che va dalla via Aurelia Nord a via Fratti e dalla via Vespucci (esclusa) a via Marco Polo (entrambi i lati), «ha registrato un ottimo avvio - si legge nella nota diffusa dalla azienda dei rifiuti - con un'esposizione precisa e puntuale da parte delle utenze e un servizio che ha potuto così essere svolto senza difficoltà».
I cittadini delle zone limitrofe Don Bosco e di Città Giardino riceveranno in questi giorni - è l’annuncio - le lettere con tutte le informazioni per il ritiro dei kit. Da ricordare che solo dopo la ricezione della lettera di Sea possono essere ritirati i bidoncini nuovi.
«Voglio ringraziare sia i cittadini sia gli operatori - sono le parole di Alice Lepore, presidente di Sea Risorse - per l'impegno con cui hanno rispettivamente aderito alla nuova modalità, accogliendo un cambiamento non facile ma necessario per aumentare la quantità di differenziata nella nostra città, e i secondi per la disponibilità con cui hanno aiutato i cittadini a cambiare abitudini e svolto bene il proprio lavoro. Un buon avvio e un buon segno per tutta la città».
Restano alcune questioni che i cittadini continuano a segnalare: non tutto il Marco Polo è ancora coperta dal porta a porta - segnala Maria Lenzoni - «e nei cassonetti di via Pisacane viene abbandonato di tutto. Ho levato ora con la mia vicina 8 sacchi neri enormi, una tv, 4 pezzi di legno : l’inciviltà regna sovrana».
Uno scenario quotidiano per le isole ecologiche della Darsena. Il Piano finanziario dell’amministrazione Del Ghingaro con Sea niente prevede per questo esperimento che riempie la Darsena di rifiuti. E la situazione non potrà che peggiorare essendo stati tolti quasi tutti i cassonetti da gran parte della città.
E Serena Rebechi segnala: «Ad un solo un mese dalla partenza della nuova raccolta differenziata, mi hanno fregato il bidone del vetro». Che deve fare il cittadino che si ritrovi a fare i conti con tale sorpresa?
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