Il Tirreno

Versilia

Addio multa sul tergicristallo La sanzione si fa col cellulare

di Cesare Bonifazi
Addio multa sul tergicristallo La sanzione si fa col cellulare

La notifica sul posto non è necessaria per legge ma solamente una prassi che dura da anni Alcuni cittadini arrabbiati: «Non contestiamo le infrazioni ma non è un atteggiamento corretto»

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MASSAROSA. È capitato ad alcuni cittadini di Massarosa di riceve a casa multe che non sapevano neanche di aver preso: arriva la sanzione nella cassetta delle lettere e non c’è altra soluzione che pagarla. Le foto lo testimoniano. Ma non parliamo di autovelox, può accadere anche per un più comune divieto di sosta. Non si può mai essere abbastanza sicuri: se si è compiuta un'infrazione del codice della strada, non è detto che venga notificato sul cruscotto. Questo perché le multe possono passare anche attraverso la fotocamera del telefonino.

È successo a Massimo Manfredini, un cittadino di Massarosa, che si ritroverà presto con la lettera che gli chiede di pagare: «Circa una settimana fa - racconta - mi sono fermato in divieto di sosta vicino all’ufficio postale di Massarosa per fare bancomat. Cinque minuti, il tempo del prelievo. Quando sono tornato non c'era il classico foglietto rosa con il bollettino ma un signore che era lì mi ha detto che la Municipale era passata e che mi aveva fotografato la macchina». Massimo ha trovato la cosa piuttosto insolita e ha chiesto spiegazioni direttamente ai vigili.

«Mi hanno risposto che non hanno l'obbligo di lasciare niente - dice Massimo - Io sono colpevole e pagherò la multa. Ma, malgrado la legge li autorizzi, credo che l’atteggiamento non sia corretto».

Il classico foglietto lasciato sotto il tergicristallo è il cosiddetto “preavviso di accertamento”, non previsto da nessuna norma. Malgrado sia molto frequente da sempre, viene considerato solamente “un atto di cortesia”.

«Quello della notifica sul cruscotto è solo una prassi - dice la comandante della Municipale, Francesca Papasogli - Se l’agente nel momento della sanzione non può farlo, non ha nessun obbligo di lasciare la multa. Il vigile poteva non avere più fogli sul blocchetto oppure essere su un altro servizio. Chi trova l’infrazione si potrebbe limitare a rilevare la targa e il tipo di veicolo da cui ne consegue la notifica a casa del verbale di accertamento».

Con in aggiunta le spese di notifica dovute per l'iter burocratico. Quindi non è detto che se un veicolo viene lasciato in sosta irregolare sia esente da sanzione solo perché non c'è sul parabrezza il foglietto di accertamento.

«Nel caso specifico - dice la comandante - è stata rilevata l’infrazione con una fotografia, ma anche quella non è obbligatoria. Se, facciamo un esempio, la Municipale si ritrovasse davanti a una macchina che buca il semaforo rosso, basta che chi è in servizio si segni la targa e scatta la multa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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