Gioco
Gaia: «Nessun dietrofront»
La società conferma l’impegno per terminare i lavori nel 2018
MASSAROSA. Pur non smentendo ufficialmente le parole del direttore generale Paolo Peruzzi, Gaia, la società che gestice il servizio idrico, assicura che non ci saranno ritardi sui cantieri all’acquedotto di Massarosa: verrà rispettato il termine del 2018 per la fine dei lavori.
Il motivo della precisazione è demandato al fatto che lo stesso Peruzzi, durante un collegamento skype alla trasmissione “Mi manda Raitre”, aveva annunciato un termine diverso: il piano per risolvere i problemi di torbidità dell’acqua si sarebbe concluso in quattro-cinque anni. Non più in due anni ma addirittura nel 2021.
Ma Gaia ribadisce di non voler tornare indietro sulle promesse fatte e rispetterà le scadenze: «Gli impegni nei confronti del Comune di Massarosa sono stati già presi e verranno mantenuti - hanno voluto chiarire da Gaia - restano quelli espressi in un comunicato ufficiale congiunto a margine di un incontro tra Autorità idrica toscana, Usl e Comune di Massarosa lo scorso 7 ottobre e ribaditi nel corso di un consiglio comunale e di un’assemblea con i cittadini alla presenza del presidente della società, Vincenzo Colle».
Gaia aveva infatti annunciato infatti all’assemblea organizzata dal Tirreno come l’obiettivo primario sia quello di anticipare gli investiment,i programmati nel comune di Massarosa pari a 3 milioni di euro, entro il 2018 e prevedere ulteriori somme nel 2019 e 2020. Il gestore si era impegnato anche a proporre a Ait lo sconto in bolletta per i cittadini piagati dal problema dell’acqua marrone.
Lunedi mattina, però, il direttore di Gaia, ospite di una puntata della famosa trasmissione di Raitre, è stato chiamato a rispondere su diverse questioni versiliesi, tra queste proprio quella dell’acqua sporca di Piano di Conca e Piano di Mommio. Peruzzi aveva effettivamente confermato in diretta nazionale la volontà della società a porre rimedio ai disagi di Massarosa mettendo in atto un piano di sostituzione delle tubazioni vetuste in ferro esistenti nel Comune, causa primaria delle torbidità.
Peruzzi però aveva detto: «Abbiamo delle infrastutture che sono molto vecchie e la tariffazione ci permetterà di sostituirle ma con il tempo - facendo un discorso generale su tutto il territorio interessato dalla gestione - nel caso di Massarosa, che è uno dei casi dove abbiamo problemi di trasparenza dell’acqua, noi abbiamo fatto un programma di investimenti che nel giro di quattro o cinque anni dovrebbe portare alla sostituzione del 60-70% della rete».
La società però ribadisce che non c’è nessun dietrofront: «Non è intenzione, né uso comune della società - scrive in una nota - fare delle promesse ai cittadini per poi smentirle dopo pochi giorni, tantomeno in televisione, poichè riteniamo altri i tavoli appropriati di confronto con le istituzioni in cui prendere decisioni di tale importanza per la popolazione del Comune. Ogni altra lettura di quanto espresso nel corso della trasmissione è da ritenersi distorsiva e deliberatamente travisata».
Cesare Bonifazi Martinozzi
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