Il Tirreno

Versilia

Rubati i libri della “biblioteca di strada” di Viareggio

di Claudio Vecoli
Rubati i libri della “biblioteca di strada” di Viareggio

Ignoti portano via tutti i volumi dal davanzale di via Savi diventato un bookcrossing in salsa viareggina

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VIAREGGIO. Hanno rubato un centinaio di libri che erano gratuitamente a disposizione di chiunque volesse leggerli. Ma, soprattutto, hanno rischiato di uccidere un'idea.

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Già, perché chi, nei giorni scorsi, ha portato via i volumi della piccola "biblioteca da strada" sbocciata più di un anno fa sul davanzale di una abitazione di via Paolo Savi in Darsena e cresciuta mese dopo mese ha in qualche modo ferito mortalmente una iniziativa che - partorita dall'idea di una insegnante viareggina - aveva subito riscosso grande successo e unanime ammirazione.

Qualcuno ha infatti pensato bene di rovinare quel mezzo sogno diventato realtà grazie alla costanza e all’amore per la lettura di Federica Tamburini, insegnante elementare di una scuola primaria viareggina, portando via tutti i volumi che dall’aprile dello scorso anno in tanti avevano lasciato per far crescere questa esperienza di bookcrossing in salsa darsenotta.

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«Parole a passeggio», aveva ribattezzato la sua iniziativa la maestra Federica - come amano chiamarla a scuola i suoi bambini. «E questo è ciò che rimane di Parole a passeggio», aveva scritto sconsolata in un cartello affisso al davanzale. Aggiungendo poi: «Nel giro di un paio di giorni tutti i libri sono stati portati via in blocco, forse per essere rivenduti in qualche mercatino o forse perché, semplicemente, questa iniziativa dava fastidio a qualcuno. Mi dispiace per chi ne usufruiva regolarmente e per chi, insieme a me, ha condiviso in questo anno e mezzo le sue passioni. Viva la cultura, abbasso l’inciviltà».

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Parole di rabbia, quelle di Federica Tamburini, che poi, fortunatamente, hanno lasciato il posto a parole di speranza quando - di fronte al furto - in tanti si sono mobilitati in suo aiuto portando nuovi libri. Per far rinascere quello spazio “non convenzionale” di cultura e di condivisione che era stato profanato.

Gesti che hanno convinto la maestra di via Savi a trasformare la delusione e la rabbia in nuova energia positiva. «I libri sulla finestra - ha scritto sul suo profilo Facebook - stanno tornando. Grazie a chi continua a crederci con me». E poi la frase più bella: «Si riparte».

La “biblioteca da strada”, malgrado tutto, non chiude i battenti...

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