Gioco
Mallegni vende i parcheggi degli stabilimenti balneari
Via libera della giunta all’alienazione che potrebbe portare nelle casse del Comune circa 8 milioni di euro. Un provvedimento che alcuni leggono come strategia anti Bolkenstein
PIETRASANTA. Sessantottomilacinquecento metri quadrati. È il dato numerico dell’estensione dei parcheggi degli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta che il Comune ha ufficialmente deciso, venerdì scorso, di mettere in vendita.
Con il via libera arrivato infatti dalla giunta nell'ambito dell'approvazione dell'elenco dei beni immobili “non strumentali” alle funzioni istituzionali, si è innescato un percorso che vedrà il suo epilogo nelle prossime settimane in consiglio comunale. Parliamo di beni di proprietà dell’ente che saranno messi sul mercato e venduti al migliore offerente. Fra questi, appunto, i parcheggi di un centinaio di stabilimenti di Marina: una striscia che si allunga da Fiumetto a Focette - fatta eccezione per le aree di sosta antistanti il bagno Pietrasanta, il Club Velico e la colonia Marina che non saranno alienabili - e che Mallegni&co vedono come strategici per le casse del Comune in ottica investimenti pubblici.
Questi 68 mila 500 metri quadrati dovrebbero portare in dote alle finanze di palazzo (se acquistati fino all'ultimo metro) circa 8 milioni di euro - quanto meno così certificano le stime fatte - anche se il percorso che si prospetta a chi amministra non è privo di ostacoli e dubbi: ad esempio si andrà verso un’asta pubblica o ad una trattativa diretta? E se, come probabile, sarà asta pubblica, la gara si farà su ogni singolo parcheggio o sulla superficie complessiva? E poi, cedere i parcheggi ai concessionari non sarà vista come una furberia dall’Ue che ritiene prioritaria l’asta sulle spiagge? E ancora: se, come pare, c'è chi è già pronto a rivolgersi al Tar per bloccare l'operazione che ripercussioni ci sarebbero, nel caso di sospensiva accolta, sul bilancio comunale visto che la vendita (e il relativo incasso) è voce economica di primaria importanza per lo stesso bilancio?
Ad oggi il Comune dalle concessioni dei parcheggi dei balneari riceve circa 255 mila euro all’anno: balneari che, in quanto appunto concessionari, potrebbero comunque, in caso di asta, esercitare un diritto di prelazione pareggiando l'offerta di acquisto terzi sui parcheggi di pertinenza. Ma non tutti i balneari, per quello che è dato sapere, sembrano interessati a mettere mano al portafoglio e ad investire in questo momento: troppe incertezze soprattutto sul fronte della Bolkestein sembrano indurre alla cautela. Ma c'è anche chi vede nella proprietà degli stessi parcheggi un “deterrente” agli effetti della direttiva Bolkestein. Insomma, un puzzle dai tasselli ancora tutti da ricomporre per un iter che dovrebbe vedere il suo epilogo in sede istituzionale nel mese di dicembre. Per quanto si preannunci battaglia su diversi fronti: contro la delibera della giunta - alla seduta di venerdì scorso non hanno partecipato il sindaco Massimo Mallegni e il vice Daniele Mazzoni in quanto indirettamente referenti di stabilimenti balneari - è pronto a muoversi il Movimento 5 Stelle che ha preannunciato una raccolta firme ed a suo tempo ha presentato un'interrogazione sull'argomento in Senato. Primo passo di una querelle che, come detto, si profila ad alta tensione verbale con probabile scia di carte bollate.
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