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Insegnante di Viareggio colpita da meningite: è grave
La donna, 52 anni, residente in centro, è adesso ricoverata in prognosi riservata nel reparto malattie infettive di Livorno
VIAREGGIO. E' ricoverata in prognosi riservata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Livorno.
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A lottare fra la vita e la morte una insegnante di cinquantadue anni residente a Viareggio a cui è stata diagnosticata una meningite pneumococcica di tipo purulento.
Fortunatamente - vista anche la professione che la tiene a contatto con gli studenti - si tratta di una forma di meningite che non presenta particolari rischi di contagio e per questo motivo, a differenza della forma meningococcica, non è stata prevista una profilassi obbligatoria per tutti coloro che sono stati a contatto con lei. Ma le sue condizioni della donna sono molto gravi. E l'insegnante viene tenuta sotto strettissimo controllo da parte del personale medico del reparto diretto dal professor Spartaco Sani.
A far scattare l'allarme, lunedì mattina, è stata la febbre alta lamentata dalla donna associata alla improvvisa comparsa di pus. Sintomi che hanno fatto ipotizzare, fra i possibili scenari, anche quello di una potenziale meningite. E' stata così allertata l'ambulanza della Croce Verde di Viareggio che è andata a prelevare l'insegnante nell'abitazione dove abita in centro a Viareggio e l'ha portata al pronto soccorso dell'ospedale Versilia. Qui, dopo una serie di esami specifici, è stata diagnosticata la meningite pneumococcica, una malattia infettiva delle meningi potenzialmente letale causata da Streptococcus pneumoniae e che - specie per i pazienti adulti - è la seconda forma più comune di meningite dopo quella da meningococco.
Esami clinici alla mano, al pronto soccorso è stato così deciso di trasferire immediatamente la paziente nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Livorno. Qui la donna è arrivata nel pomeriggio con un quadro clinico molto complesso ed è stata presa in cura dallo staff del professor Spartaco Sani che la sta seguendo minuto dopo minuto. Ma la prognosi resta riservatissima.
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