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I dipendenti “I Care”: nuovo inquadramento per un servizio efficace
VIAREGGIO. Assemblea dei lavoratori ex Viareggio Patrimonio passati alla nuova “I Care” ed ordine del giorno diffuso approvato: «Il personale, in vista dell'incontro previsto con la dirigenza ed il...
VIAREGGIO. Assemblea dei lavoratori ex Viareggio Patrimonio passati alla nuova “I Care” ed ordine del giorno diffuso approvato: «Il personale, in vista dell'incontro previsto con la dirigenza ed il Comune per il 25 ottobre, ed aggiornato al 2 novembre, ribadisce le proprie posizioni confermate anche da quanto emerso nella riunione della dirigenza I Care con Cesare Cava ed il sub commissario Del Punta lunedì scorso».
Per quanto riguarda l'organizzazione - continua il comunicato - «il ritorno del supporto di Anci Innovazione dimostra la necessità della dirigenza “I Care” di supportare la gestione del servizio tributi, ma tali professionalità per quanto utili potevano essere individuate anche internamente, come dimostrano questi mesi in cui non c'è stato nessuno».
In azienda - ribadiscono i lavoratori - «esistono già tutte le professionalità. Vanno solo messe in condizione di operare con le necessaria organizzazione. Il fatto che sia stato ribadito anche dai consulenti esterni oltre che dal Collegio sindacale del Comune che è necessario dare un inquadramento adeguato al personale rende non differibile questa scelta». Perché «l'attuale inquadramento (da accordo sindacale con l’amministrazione Del Ghingaro, ndr) impedisce di svolgere delle mansioni in quanto non consente la necessaria autonomia e rischia di portare il servizio alla paralisi. Non si può pretendere che il personale svolga mansioni di un certo tipo, assumendosi responsabilità senza averne riconosciuta la professionalità».
Deve essere poi dato seguito - ricorda la nota - «all'impegno sottoscritto in merito alla deroga al "job acts" coerentemente con gli impegni presi. Perché non si tratta di nuovi assunti, ma di chi da anni lavora nel solito posto per il solito lavoro. Gli orari, infine, riteniamo debbano essere improntati sulle esigenze del servizio e delle persone».
Queste richieste - conclude il comunicato - «non sono rivendicazioni corporative. Il personale pretende di essere messo nelle condizioni organizzative e contrattuali di lavorare bene, e non accetta di vedersi scaricare le inefficienze della politica o di chi non sa gestire».
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