Il Tirreno

Versilia

Decoro e sicurezza: ecco come sarà la “nuova” Cittadella

di Claudio Vecoli
Decoro e sicurezza: ecco come sarà la “nuova” Cittadella

Paolo Polvani nominato nuovo responsabile della struttura «E con i falchi addestrati cacceremo i piccioni dagli hangar»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Fra i primi problemi che intende affrontare - e parzialmente ha già risolto - c'è quello delle infiltrazioni della pioggia all'interno degli hangar. Ma da neo direttore della Cittadella del Carnevale - incarico affidatogli giusto pochi giorni fa dalla Fondazione - l'ingegner Paolo Polvani ha intenzione di mettere mano a un lungo elenco di magagne e problemi che riguardano l'area dei capannoni dove nascono i carri: dalla viabilità interna, allo smaltimento dei rifiuti, fino ai problemi igienico-sanitari come l'invasione dei piccioni.

Stop alla pioggia negli hangar. Il primo problema affrontato (e ormai quasi risolto) riguarda le infiltrazioni di acqua all'interno dei capannoni. Un problema che va avanti ormai da anni e che per la verità - dopo le giustificate proteste dei carristi - era già stato affrontato all'epoca del commissario Stefano Pozzòli. Gli hangar lato Lido di Camaiore, infatti, sono già stati sistemati da qualche mese. In questi giorni, però, l'operazione è stata ampliata anche agli hangar lato Torre del Lago (ieri gli operai erano al lavoro nel capannone dei fratelli Cinquini). E presto nessun carrista dovrebbe più essere costretto a lavorare con l'acqua piovana dentro l'hangar in caso di temporali.

Via i piccioni. Un altro problema apparentemente meno serio - ma che in realtà rischia di avere ripercussioni igienico-sanitarie allarmanti - riguarda la presenza sempre più massiccia di piccioni alla Cittadella, dove numerose colonie di volatili trovano rifugio fra le lamiere, nelle intercapedini della struttura se non direttamente all'interno degli hangar. Una presenza sempre più ingombrante e fastidiosa, se si tiene conto degli escrementi lasciati un po' ovunque. In passato ci si era affidati a qualche soluzione estemporanea, con reti ad impedire il passaggio nei luoghi dove andavano a nidificare o con spunzoni d'acciaio montati lungo le grondaie. L'ingegner Polvani sembra adesso intenzionato ad affrontare il problema di petto. E in maniera… naturale. «Dobbiamo fare in modo che i piccioni si allontanino dalla Cittadella per evitare qualsiasi rischio di natura igienica. Così abbiamo chiesto una serie di preventivi a ditte specializzate in questo genere di lavori. Come ci muoveremo? E' nostra intenzione evitare soluzioni cruente che portino alla loro eliminazione. Proveremo perciò a far venire periodicamente alla Cittadella degli addestratori di falchi con i loro uccelli. Sembra infatti scientificamente provato che la presenza di falchi faccia fuggire definitivamente i piccioni».

Decoro e pulizia. Altro argomento a cuore della Fondazione Carnevale è quello del decoro dell'area dove vengono realizzati i carri. Per evitare che intorno agli hangar vengano abbandonati gli scarti della lavorazione della cartapesta e degli altri materiali utilizzati per le costruzioni (dai calchi in gesso alle forme in giunco), l'ingegner Polvani ha infatti disposto che in un'area delimitata della Cittadella (quella più prossima alla Fossa dell'Abate) vengano raccolti i resti della lavorazione che possono essere riutilizzati. Parallelamente verranno emanate delle disposizioni più stringenti riguardo ai rifiuti industriali prodotti e al loro smaltimento. «Vogliamo che la Cittadella - spiega Polvani - non presenti più zone che sembrano discariche a cielo aperto. E in questo confidiamo anche nella collaborazione dei carristi, i primi interessati a far sì che la Cittadella ritrovi un proprio decoro».

Una sbarra all'ingresso? Altro tema che il nuovo direttore della Cittadella vuol affrontare è quello della viabilità all'interno dell'area più prossima agli hangar. L'obiettivo è quello di consentire l'accesso con l'auto al piazzale della Cittadella e all'anello esterno dei capannoni solo agli addetti ai lavori: carristi, maestranze, personale della Fondazione e pochi altri autorizzati. Lasciando il libero accesso soltanto all'area dei parcheggi di fianco al museo del Carnevale. «Attualmente - spiega Polvani - chiunque può andare ovunque con la propria auto. E questo comporta non pochi problemi, visto che l'anello esterno ai capannoni è diventata una vera e propria strada di transito e spesso, pur di parcheggiare il più vicino possibile al luogo che si vuole raggiungere, di posteggio selvaggio».

Su come risolvere il problema non c'è ancora una soluzione definita. Tuttavia l'ipotesi più probabile è che venga installata una sbarra telecomandata che impedisca l'accesso all'interno dell'area off-limits ai non autorizzati.

@ClaVecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web