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Caso acqua sporca Dietrofront di Gaia: lavori finiti nel 2021
Il direttore generale dell’azienda idrica a Raitre parla di cinque anni per la fine dei cantieri all’acquedotto
MASSAROSA. I lavori sull’acquedotto di Massarosa non finirebbero nel 2018, con l’eventualità di piccole migliorie nei successivi due anni, ma nel 2019-2020. È questo il programma illustrato dal direttore generale di Gaia, Paolo Peruzzi, alla trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”. Il dirigente, che ha partecipato al programma della televisione nazionale in videochiamata, ha dichiarato un termine diverso per il completamento dei lavori rispetto a quello annunciato e promesso dal presidente Vincenzo Colle durante l’assemblea pubblica organizzata dal Tirreno a Piano di Mommio sulla questione dell’acqua sporca dai rubinetti. Un problema che piaga i cittadini delle frazioni massarosesi da anni.
Secondo un primo cronoprogramma, previsto nel piano degli investimenti, Gaia aveva preventivato una spesa di circa 3,2 milioni di euro da utilizzare effettivamente entro il 2020. Un costo che risolverebbe, secondo le previsioni del gestore, il problema dell’acqua marrone del 90%.
I lavori consisterebbero nella sostituzione di più della metà delle tubazioni nel territorio comunale, soprattutto quel tratto da circa 12 chilometri, la cosiddetta Pedemontana, che costituisce la colonna vertebrale di tutto il sistema idrico del comune e che è la principale responsabile del problema dei residui di ferro nell’acqua corrente.
A seguito della campagna stampa del Tirreno, il gestore, in accordo con l’Autorità idrica e il Comune, aveva rielaborato un nuovo termine: il 2018. Una nuova data ritenuta plausibile e sostenibile anche in vista del finanziamento strutturato da oltre 140 milioni di euro che la società dovrebbe ricevere entro i primi sei mesi del 2017.
Nella nota di Ait, uscita dalla riunione degli enti coinvolti, si parlava di «interventi che è necessario intraprendere con la massima urgenza, integrando il piano degli investimenti previsto con ulteriori misure».
Il nuovo obiettivo era quindi di dare un’accelerata importante alle operazioni di sostituzione e bonifica delle infrastrutture che alimentano la rete idrica comunale per raggiungere risultati visibili nel più breve tempo possibile e mitigare fin da subito i disagi dei cittadini.
Vincenzo Colle, il numero uno di Gaia, non più tardi del 12 ottobre, aveva di nuovo ribadito questo impegno; precisando che ulteriori azioni per gli anni 2019 e 2020 erano solamente «eventuali» e non programmatici.
Secondo le ultime dichiarazioni di Peruzzi, però, si sarebbe tornati indietro rispetto agli impegni presi con i cittadini. Ma quello dell’anticipo del termine non è la sola misura riparativa che il gestore ha previsto: Gaia, durante l’assemblea pubblica, aveva promesso che avrebbe presentato ad Ait una proposta che prevede lo sconto in bolletta per i cittadini, una delle numerose soluzioni tampone in attesa di questi interventi risolutivi. A ciascuna utenza infatti sarebbe conteggiata la quantità di “spreco” di fornitura: l’eccesso necessario per avere l’acqua pulita. Ai cittadini infatti è stato consigliato infatti di far scorrere l'acqua dal rubinetto per circa cinque-dieci minuti in attesa che diventi pulita.
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