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Concussione: arrestata dipendente della Prefettura
Aveva chiesto denaro ad una donna versiliese per nascondere una pratica che la riguardava
VIAREGGIO. Nel corso della serata di lunedì 17 ottobre, nel centro cittadino di Lucca, a conclusione di mirata attività investigativa, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viareggio hanno tratto in arresto in flagranza di reato Graziella Sironi, cinquantadue anni, impiegata presso la Prefettura di Lucca, già condannata in passato per falsità materiale in certificati e tentata truffa, poiché ritenuta responsabile del reato di concussione.
La delicata attività d’indagine ha avuto inizio durante la seconda settimana di ottobre a seguito di una segnalazione giunta ai Carabinieri da parte una cittadina residente in Versilia. In particolare la donna si era recata presso la caserma di Viareggio dopo che una impiegata della Prefettura di Lucca le aveva richiesto la consegna di 500 euro in contanti per far sparire una pratica che la riguardava e che era stata avviata per un supposto possesso da parte della stessa di sostanze stupefacenti.
A seguito dei preliminari accertamenti eseguiti i Carabinieri appuravano che Graziella Sironi era realmente una dipendente della Prefettura, quindi l’attività investigativa veniva condotta con la massima rapidità al fine di far piena luce sulla vicenda.
Si attendeva allora che l’impiegata fissasse un incontro con la vittima per la consegna dei soldi e proprio durante il fine settimana Graziella Sironi riferiva alla vittima che si sarebbero viste durante il pomeriggio di lunedì 17 presso un locale pubblico di Lucca specificando che in quell’occasione avrebbe potuto consegnare anche solo una parte della cifra pattuita.
Nel tardo pomeriggio dello scorso lunedì aveva quindi luogo l’incontro durante il quale la vittima consegnava all'impiegata della Prefettura una busta contenente 280 euro in contanti ma il tutto avveniva sotto il controllo dei Carabinieri che infatti bloccavano la donna una volta uscita dal bar togliendole immediatamente la busta con i soldi ed accompagnandola presso la caserma di Viareggio.
Gli ulteriori accertamenti condotti permettevano di stabilire che in realtà l’impiegata aveva millantato di poter far sparire una pratica in quanto invece sul conto della vittima non vi era alcuna pratica in trattazione presso la Prefettura di Lucca.
Terminate le formalità di rito Graziella Sironi è stata trasferita presso la propria abitazione agli arresti domiciliari dove ha atteso l’interrogatorio di garanzia che ha avuto luogo nei giorni scorsi presso il Tribunale di Lucca e a seguito della quale l’arresto è stato convalidato. L'impiegata resta dunque agli arresti domiciliari.
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