Italia
Sacco elettorale trovato in pineta
Era pieno di calcinacci. Comaschi: sarà smaltito dalla Sea
TORRE DEL LAGO. Un sacco blu, di quelli nei quali viene messo tutto l’occorrente per le votazioni, dalle buste con le schede elettorali alla cancelleria ai timbri di Stato: è quello ritrovato in pineta da Alessandro Capellini che ne ha dato notizia sulla propria pagina Facebook e ha avvisato la polizia municipale. Il luogo del ritrovamento - racconta Cappellini - è il viale dei Tigli, un centinaio di metri dopo la pizzeria “la Lecciona”, direzione Viareggio. «All’interno - spiega il comandante della polizia municipale, Vasco Comaschi - abbiamo trovato solo calcinacci». Dunque, un sacco in dotazione ai seggi, non riconsegnato in Municipio al termine di chissà quale tornata elettorale, che è stato poi utilizzato per contenere scarti di lavorazione edile da abbandonare in mezzo al Parco naturale. «Quel tipo di sacchi non è materiale da restituire», sono ancora le parole del comandate Comaschi: «Anche le urne vanno distrutte e buttate nella carta. Non tutto il materiale del seggio deve rientrare in Municipio. Capita, insomma, che qualcuno porti a casa questo tipo di sacchi. Oggi lo daremo a Sea per smaltirlo».
Il ritrovamento non ha mancato di far discutere sui social, in questi giorni di attesa della sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Massimiliano Baldini. Nell’iter avviato dal Tar Toscana si è arrivati a certificare l’assenza di 675 schede vidimate e non utilizzate per il voto alla sezione numero due (Lambruschini). Centosedici della stessa tipologia, invece, erano dove dovevano essere, ovvero nella busta a loro destinata. Circostanza che fa scrivere ai giudici del Tar: «Il fatto inspiegabile che siano state conservate solo 116 schede esclude che possa essersi trattato di un banale errore in ordine alle modalità di conservazione delle schede autenticate e non utilizzate». E se non è stato errore, che fu? (d.f.)
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