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Politi-Borri, i due carristi rischiano la retrocessione
La Fondazione dovrà decidere se accettare la richiesta di un anno di aspettativa Ma l’ultimo posto in classifica potrebbe farli scivolare in seconda categoria
VIAREGGIO. Sarà esaminata la prossima settimana dal consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale la richiesta di aspettativa di un anno presentata venerdì via mail a nome della società Fantasticarte da Simone Politi (ma non da Priscilla Borri, che della snc detiene il 50 per cento delle quote) nella quale si rinuncia sia all'hangar in affitto alla Cittadella sia al diritto di realizzare un carro di prima categoria per l'edizione 2017. Una rinuncia a realizzare il carro che però - con la recente reintroduzione del meccanismo dell'avanzamento e retrocessione - rischia di far scivolare la coppia Politi-Borri in seconda categoria. Spetterà adesso alla Fondazione Carnevale decidere se accettare o meno la richiesta del costruttore. Ma il "sì", pur probabile, non è affatto scontato.
Stop di un anno. Il caso Politi-Borri - scoppiato dopo la separazione dei due costruttori, da dodici anni coppia sia nella vita che sul lavoro e le cui strade da alcuni mesi si sono definitivamente separate - sembra dunque destinato a chiudersi con un anno sabbatico da parte dei due carristi. La richiesta di una aspettativa per il Carnevale 2017 è stata infatti avanzata da Simone Politi alla Fondazione Carnevale dopo che alla coppia di costruttori erano stati chiesti lumi sulle loro reali intenzioni di partecipazione al concorso. Nonostante come Fantasticarte snc abbiano presentato il bozzetto di un carro entro la scadenza prevista del 30 giugno, i due non avevano poi firmato il contratto di appalto con la Fondazione Carnevale. E il loro hangar, per settimane, è rimasto chiuso. Così l'altro ieri all'indirizzo di posta elettronica della Fondazione è arrivata la richiesta di aspettativa da parte di Simone Politi con cui il costruttore rinuncia a realizzare il carro per l'edizione 2017 e al tempo stesso non rinnova il contratto di affitto dell'hangar occupato alla Cittadella. Una richiesta di aspettativa motivata da problemi personali, ma non firmata da Priscilla Borri, che della Fantasticarte snc detiene la metà delle quote. E proprio la mancanza di questa seconda firma potrebbe in qualche modo ostacolare il "sì" allo stop di un anno da parte della Fondazione.
Rischio retrocessione. Gli effetti della mancata partecipazione dei due costruttori al prossimo Carnevale potrebbero comportare anche la retrocessione in seconda categoria. Non partecipando al concorso, infatti, verrebbero automaticamente piazzati all'ultimo posto nella classifica dei carri di prima categoria. E, con il ripristino del meccanismo degli avanzamenti e delle retrocessioni reintrodotto proprio lo scorso anno su base biennale, il risultato andrebbe a sommarsi con il quarto posto conquistato a febbraio con il carro "Mare nostrum". Un buon piazzamento che tuttavia non mette i due costruttori al riparo dal rischio di una retrocessione. Bando di concorso alla mano, infatti, in base alle classifiche combinate delle ultime due edizioni del Carnevale scenderanno in seconda categoria due costruttori (e ne salirà uno dalla seconda categoria).
La parola alla Fondazione. La palla passa dunque adesso alla Fondazione Carnevale. Che adesso dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di aspettativa avanzata da Simone Politi a nome della ditta Fantasticarte. L'orientamento prevalente del consiglio di amministrazione sembra essere quello di accettare la richiesta, specie se verrà sottoscritta anche da Priscilla Borri. E rinviare così al prossimo anno una soluzione definitiva al caso Politi-Borri esploso dopo la separazione dei due. Nei prossimi mesi, infatti, uno dei due potrebbe fare un passo indietro e lasciare all'altro il posto alla Cittadella. Solo su un punto, infatti, sembrano non esserci dubbi: i due costruttori non lavoreranno più insieme.
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