Il Tirreno

Versilia

D’Alessandro frena Nessun evento fino a primavera

di Cesare Bonifazi

Ieri il sindaco di Camaiore ha incontrato il promoter per discutere dell’utilizzo dell’area ex Bussoladomani

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LIDO. Sulle notizie che si inseguono da mesi non ci sarebbe niente di deciso: i nomi che circolano sui grandi eventi che dovranno riempire i 50mila posti dell’ex Bussoladomani non sono confermati. Non solo: i progetti sarebbero molto lontani dall’essere definiti. È quanto dichiara Mimmo D’Alessandro, imprenditore e organizzatore d’eventi. Il patron del Summer festival ha incontrato ieri il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, con il quale avrebbe comunque parlato dei progetti e delle modalità di utilizzo dell’area. Rolling stones? Madonna? Elton John? Tutti nomi papabili e che sfrutterebbero a pieno le potenzialità dell’arena. Ma che nessuno degli attori dà per certi. Nessun maxi-evento entro Natale quindi come era già stato annunciato nei mesi scorsi e prima della primavera non ci saranno i concertoni che saranno il volano di un parco lasciato per anni all’abbandono. Intanto però il primo cittadino deve difendersi dalle accuse lanciate dalla sua destra. Forza Italia ha lanciato l’allarme sul fatto che i costi per il mantenimento di Bussoladomani siano eccessivi per le tasche dei camaioresi. Il partito berlusconiano vorrebbe che il parco si dotasse di una struttura coperta che consentirebbe una destagionalizzazione turistica sia sotto il punto di vista concertistico che convegnistico.

«A noi non piacciono i progetti fatti in maniera frettolosa e pasticciata come quello che sta avvenendo in quell’area al solo scopo di avere un ritorno elettorale - dice Riccardo Erra - Si spendono quasi un milione di euro senza prevedere un impianto di illuminazione o di irrigazione. Sull'argomento dell’aumento delle tasse. Ci piacerebbe sapere - continua - come verrà gestita l'ex area di Bussoladomani, da chi, a seguito di quale trattativa e con quali soldi».

Secondo Forza Italia la risposta a questa domanda non è stata ancora data dall’amministrazione».

Le accuse erano già state respinte nei giorni scorsi quando il Pd era corso in difesa del suo sindaco: «Recuperare quell’area è principalmente un investimento in sicurezza e in seconda battuta un'iniezione di energia al nostro tessuto economico. Non abbiamo bisogno di fare campagna elettorale con le opere pubbliche né tantomeno di affrettare il passo in vista della scadenza del mandato: abbiamo fatto le cose per bene e oggi arriviamo agli obiettivi. Comprendiamo che all’aumentare dei cantieri e dei risultati conseguiti, cresca il nervosismo nell’area bertoliana, ma a volte si fa una figura migliore a non “garrire” visti i precedenti».

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