Il Tirreno

Versilia

Quel passaggio sui binari doveva essere chiuso

di Donatella Francesconi
Quel passaggio sui binari doveva essere chiuso

Le raccomandazioni della commissione di indagine del ministero chiamano Rfi e Trenitalia a mettere in atto azioni concrete a Torre del Lago

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TORRE DEL LAGO. Troppe persone investite lungo le linee ferroviarie d'Italia e ai passaggi a livello, stazione di Torre del Lago per prima, teatro in questi giorni della morte di un giovane uomo, Mattia Musumeci, 27 anni. Ed è dalla analisi dei casi registrati che la commissione di indagine della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime (Digifema, ministero dei trasporti) è arrivata all'elenco di prescrizioni inviate all'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria (Ansf) affinché intervenga con Rfi perché assuma i provvedimenti del caso come da indicazioni date. Era il marzo scorso ed oggi le stesse raccomandazioni della commissione di indagine compaiono, in italiano, sul sito dell'Era, l'Agenzia per la sicurezza lungo i binari d'Europa.

Si raccomanda all'Ansf ed alla Direzione generale per i sistemi di trasporto ad impianti fissi e il trasporto pubblico locale del ministero dei trasporti «di adoperarsi affinché i proprietari ed i gestori delle infrastrutture ferroviarie rendano impraticabile l'attraversamento dei binari, sia singoli che in affiancamento, mediante barriere fisiche sia verticali che a terra (tipo pannelli antisconfinamento)». Si raccomanda, inoltre, ad Ansf «di adoperarsi affinché il gestore dell'infrastruttura Rfi Spa, tenuto conto dell'elevato numero di pericolati incidenti e di investimenti di persone avvenuti nel periodo dal primo gennaio 2014 al 31 marzo 2015 sia nella stazione di Torre del Lago che nella tratta ferroviaria ricompresa tra la stazione medesima e Pisa, si attivi con specifici interventi, anche infrastrutturali, per impedire alle persone non autorizzate sia l'accesso alla tratta ferroviaria che collega Torre del Lago a Pisa, sia l'attraversamento dei binari in ambito della stazione di Torre del Lago». Sui cui binari si arriva facilmente da un varco che in troppi utilizzano per passare da un lato all’altro.

Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e ministero dovranno, inoltre, «adoperarsi affinché le Imprese ferroviarie provvedano a segnalare ai gestori delle infrastrutture ogni indebita presenza in aree e impianti ferroviari di persone estranee al servizio, al fine dell'implementazione e aggiornamento della mappa delle zone in ambito ferroviario con elevata probabilità di investimento di persone». Per raggiungere il risultato, tra le raccomandazioni, anche quella relativa alle prescrizioni che Agenzia e ministero devono dare alle Imprese ferroviarie relativamente «all'attrezzaggio con telecamere frontali a bordo del materiale rotabile per registrare le immagini nel senso di marcia del treno».

Ma i "compiti" sul fronte sicurezza di stazioni e binari sono finiscono qui. Tra le raccomandazioni da trasformare in prescrizioni, infatti, anche quelle che indicano la necessità di prevedere, nelle zone ad elevata probabilità di investimento di persone «l'adozione di idonee misure di sicurezza preventive, valutando l'opportunità di dotare le stazioni, ove non ancora installate, di telecamere di videosorveglianza, come strumento di prevenzione, controllo e vigilanza». Oltre a «intervenire per rendere di difficile valicabilità i punti di accesso non autorizzato alla sede ferroviaria. Ad esempio ampliando o modificando le recinzioni e i parapetti posizionati in ambito stazione a protezione e impedimento dell'accesso alle aree ferroviarie o installando pannelli a terra del tipo antisconfinamento, nei casi in cui gli stessi non interferiscano con la sicurezza degli addetti degli operatori ferroviari».

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