Gioco
Effebi punta sui droni e le motovedette
VIAREGGIO. Missione a Parigi, per la partecipazione ad Euronaval, per il cantiere Effebi della famiglia Balducci, specializzato nel settore militare e mercantile. Con due importanti progetti da...
VIAREGGIO. Missione a Parigi, per la partecipazione ad Euronaval, per il cantiere Effebi della famiglia Balducci, specializzato nel settore militare e mercantile. Con due importanti progetti da presentare al pubblico dell’evento parigino: una vedetta velocissima (top speed 60 nodi) per la guardia di Finanza e un innovativo progetto Sand di droni marini progettato insieme a Meccano Engineering Srl e Ids Ingegneria dei sistemi grazie ad un importante finanziamento ottenuto dalla Regione Toscana.
«Crediamo fortemente nella nostra partecipazione a questo importante evento» dichiara Katia Balducci, Managing Director di Effebi. «Euronaval è una grande opportunità per presentare gli ultimi progetti e collaborazioni portati avanti nel 2016». A cominciare appunto dal nuovo modello di 19 metri, studiato per partecipare alla gara per la produzione delle vedette per Enti governativi: una vedetta velocissima (top speed 60 nodi) per la guardia di Finanza, caratterizzata da elevate prestazioni, capacità di svolgere manovre in spazi anche ristretti e repentini cambi di velocità e/o arresti anche in condizioni meteo marine avverse. «L'imbarcazione è stata progettata in modo versatile in modo che sia impiegabile anche con equipaggio ridotto con una razionalizzazione di impianti ed apparati atta ad agevolare le operazioni di manutenzione - spiegano dal cantiere - Con questo progetto di 19 metri, la flotta Effebi dedicata alle Coast Guard Boat arricchisce le imbarcazioni già presenti nel range costituite dal 13, 22 e 25 metri, certa di continuare il successo di questi anni che vede consegnate in meno di 10 anni ben 23 unità».
Non meno rilevante il progetto Sand di droni marini, coadiuvato da Navigo Innovazione e Sviluppo della nautica centro servizi Toscano con la partecipazione della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e il Polo universitario di Prato dell'università di Firenze. «Il prodotto sarà modulare e ad alto valore tecnologico - spiega Katia Balducci - questo significa che con pochi adattamenti potrà essere impiegato in più contesti, dall'assistenza e soccorso dei migranti in mare fino al monitoraggio delle condizioni ambientali».
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