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Corsa contro il tempo per riuscire a salvare le 500 palme di Forte

Corsa contro il tempo per riuscire a salvare le 500 palme di Forte

Nei prossimi giorni previsto l’abbattimento di 40 piante A rischio lo skyline del lungomare vip della Versilia

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FORTE DEI MARMI. «Me ne sono ritrovato uno perfino in casa di questi punteruoli a godersi il calore di una piantana del salotto, e ho faticato pure a capire che insetto fosse! È evidente però che il loro numero è ormai a livelli di guardia». La confidenza è di un signore che ha casa dalle parti di piazza Dante al Forte. Dunque il punteruolo rosso, lo spietato coleottero che sta devastando le palme della Versilia, è sempre più, in questi giorni, alla ribalta della cronaca, sia per i disastri che ha combinato a Viareggio e sia per gli interventi di cure costanti che hanno portato alla salvaguardia delle piante a Camaiore.

In prima fila in questa lotta c’è da sempre però anche l’Amministrazione di Forte dei Marmi che in questa fase autunnale ha deciso di intensificare i controlli e le azioni di prevenzione. «È una lotta a tutto campo quella che si sta combattendo per cercare di salvaguardare quanto più possibile il patrimonio delle palme sul nostro territorio, che si attesta fra i quattrocento e i cinquecento esemplari» spiega l’assessore ai lavori pubblici e ambiente Emanuele Tommasi. «Nei prossimi giorni, le ditte specializzate procederanno all’abbattimento di circa venti piante dislocate in diverse fasce di territorio, fra le quali il viale a mare, dove si registrano le maggiori presenze e purtroppo i maggiori rischi di contagio. Altrettante ne verranno censite - continua Tommasi - perché sospette di infezione e quindi dovranno essere ugualmente abbattute in tempi brevi. In totale circa quaranta palme. La stagione calda – prosegue l’assessore – è quella in cui il punteruolo agisce e miete le sue vittime. La prevenzione che abbiamo avviato negli anni scorsi, soprattutto per gli esemplari storici, ha rallentato il fenomeno, ma non ha certo impedito al coleottero di portare avanti la sua inarrestabile azione letale, per la quale non esiste ancora una cura con risultati certi. Dati alla mano – prosegue Tommasi – per adesso abbiamo salvato la stragrande maggioranza del patrimonio esistente sul territorio, coadiuvati nei controlli dal Centro fitosanitario della regione Toscana. Una capillare informazione per favorire anche la collaborazione dei privati ci ha aiutati a contenere il diffondersi dell’epidemia, che in altri luoghi ha letteralmente decimato questa specie tropicale di Arecaceae. Comunque va detto che a Forte dei Marmi non tutte le piante colpite dalla malattia sono state abbattute – prosegue l’assessore- possiamo vantare infatti, anche una discreta percentuale di guarigione, grazie al tempestivo intervento dei tecnici e del trattamento somministrato. A questo proposito, è di questi giorni il bando pubblico per assegnare a ditte esterne e specializzate il servizio triennale di interventi urgenti su palme colpite dal punteruolo rosso. E’ un servizio che ci permette di avere a disposizione 24 ore su 24 un pronto intervento di reperibilità di personale e di mezzi adeguati per questo tipo di operazione. Ciò, nell’ottica di fare il possibile e non abbandonare al proprio destino, una specie arborea ormai diventata patrimonio del nostro territorio. Colgo comunque l’occasione - l’occasione – conclude l’assessore Tommasi - per rinnovare l’invito a chi ha questa specie nel proprio giardino di monitorarne con costanza lo stato di salute e di segnalare eventuali cambiamenti all’ufficio ambiente».

Angelo Petri

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