Gioco
Bonifica dell’inceneritore a costo zero per il Comune
PIETRASANTA. «Il costo della bonifica dell’inceneritore e del torrente Baccatoio sarà a carico di una compagnia di assicurazione, non del Comune». Parole, quelle a firma dell’Associazione per la...
PIETRASANTA. «Il costo della bonifica dell’inceneritore e del torrente Baccatoio sarà a carico di una compagnia di assicurazione, non del Comune». Parole, quelle a firma dell’Associazione per la tutela ambientale della Versilia che arrivano a distanza di alcuni giorni dalla notizia del prossimo completamento della stessa bonifica.
«Gli attuali amministratori ed i vertici di Ersu si sono accorti dopo sei anni e tre mesi dalla chiusura dell’inceneritore che l’inceneritore è sempre lì, come se gli attuali amministratori non fossero cittadini di Pietrasanta, il sindaco non fosse già stato sindaco per dieci anni e i vertici di Ersu fossero stati nominati solo nel 2016. Tra l’altro a noi risulta che l’attuale direttore di Ersu già durante la costruzione dell'inceneritore ricopriva un ruolo che ci auguriamo venga meglio specificato e reso trasparente alla comunità e che durante l’attività dell'impianto invece era stato nominato membro della commissione di controllo dal Comune (quindi dall'attuale sindaco) proprio per monitorare l’attività dell’inceneritore. Premesso questo e prendendo atto che la nostra associazione, nonostante il ruolo avuto nella vicenda inceneritore, non è stata coinvolta - si legge in una nota - chiediamo che si faccia un po’ di chiarezza su alcuni passaggi. Ad esempio ci pare un'enormità la cifra di 600 mila euro spesa per lo svuotamento e la ripulitura della vasche di raccolta delle acque piovane: chi di dovere ci saprà dettagliatamente dare una spiegazione in nome della tanto citata trasparenza. E ancora: il 13 marzo 2015 è stato firmato un protocollo di d’Intesa tra la Provincia di Lucca e un’assicurazione (piccolo inciso anche in questa occasione è stata determinante la conoscenza degli atti da parte della nostra associazione) con la quale si riconoscono ben 914.129,00 euro proprio per la bonifica, allora ci viene spontanea un'altra domanda: se i soldi erano disponibili dal 13 marzo di un anno fa perché non si sono mossi prima? La mancanza di conoscenza porta sempre dei dubbi, evitabili se ci fosse stato un vero coinvolgimento dei cittadini e della nostra associazione, per cui chiediamo, e lo faremo anche formalmente, di avere nei dettagli i piani di smaltimento e i relativi costi delle tre fasi di bonifica. E per quanto riguarda il Baccatoio sono almeno sette anni che sappiamo con certezza dell’inquinamento di questo corso d'acqua e siamo ancora qui a parlare di piani di caratterizzazione: ma il piano di caratterizzazione, presentato da Veolia Servizi Ambientali, che riguardava proprio il tratto tra 500 metri a monte e 500 metri a valle dell’impianto dallo scarico non era stato approvato nel 2011? E gli altri 20 carotaggi oggi previsti sul letto del torrente per quale motivo si sono resi necessari? ». (l.b.)
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