Il Tirreno

Versilia

DA Camaiore

Fuori da quarant’anni di immobilismo

Fuori da quarant’anni di immobilismo

CAMAIORE. Secondo il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, se volessimo giocare al “gioco delle colpe”, come lo ha chiamato lui, nessuno ne uscirebbe vivo. Nello scaricabarile generale c’è...

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Secondo il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, se volessimo giocare al “gioco delle colpe”, come lo ha chiamato lui, nessuno ne uscirebbe vivo. Nello scaricabarile generale c’è quindi una parziale condivisione di colpa.

«Non si può colpevolizzare Gaia per gli sforzi che sta facendo , considerando che è nata piena di debiti - afferma il primo cittadino di Camaiore - e non si può dare colpa alla Regione che si è presa l’onere e l’onore di occuparsene e di finanziare parte dei lavori. Da parte nostra abbiamo messo in campo tutte le azioni che potevamo: la sperimentazione con l’acido peracetico arriverà il prossimo anno e tamponerà la situazione».

Insomma tutti colpevoli e allo stesso tempo nessuno lo è.

«Non è questo il punto - dice Del Dotto - c’è da considerare che è da quarant’anni che si parla di questo problema, nessuno ci ha messo le mani seriamente. Io credo che sia già un grande impegno pensare di risolvere definitivamente il problema in soli quattro anni. C’è da aggiungere che Gaia già prima dell’accordo di programma voleva fare i lavori ma mancava la volontà politica dei Comuni. Forse in soli due anni non è veramente possibile pensare che finiscano tutti i cantieri, ma non tutto è perduto perché tanti dei cantieri possono partire contestualmente. Anche fosse un anno in più non è nulla rispetto ai quaranta di nulla».

La strada del commissariamento non è percorribile.

«Non risolverebbe nulla perché agirebbe solamente sui singoli e non sull’intero progetto, potrebbe essere addirittura controproducente perché potrebbe rallentare ulteriormente».

E la burocrazia non aiuta.

«I ritardi sono causati anche dal barocchismo deli procedimenti burocratici che cambiano sempre le carte in tavola: le normative cambiano continuamente ed è cambiato anche il codice degli appalti. Quello che valeva prima non vale più oggi».

(cbm)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web