Toscana
Bmw incendiata, il movente legato a questioni di soldi
Nella stessa notte del rogo che ha distrutto la macchina in via Giusti una attività collegata alla vittima è stata oggetto di scritte ingiuriose
VIAREGGIO. Sembra legato a questioni di carattere economico il movente dell'incendio doloso con il quale - nella notte fra lunedì e martedì - è stata distrutta la Bmw di un libero professionista parcheggiata in via Giusti. I carabinieri, dopo aver escluso altre strade, sembrano aver imboccato con forza la pista che ricondurrebbe agli affari dell'uomo, un rappresentante libero professionista con interessi in più settori, e della moglie, imprenditrice in vari campi.
A far svoltare l'inchiesta sulla pista degli affari è un secondo episodio di cui l'uomo è stato vittima nelle stesse ore in cui qualcuno gli ha cosparso di benzina la macchina e gli ha dato fuoco. Sempre nella notte in cui si è verificato l'incendio doloso, infatti, una delle attività riconducibili alla coppia è stata oggetto di scritte oltraggiose in cui si faceva riferimento proprio a contenuti di carattere economico. Con quasi assoluta certezza i due episodi sono riconducibili l'uno all'altro. E se a dare fuoco alla vettura e a "firmare" le scritte offensive non è stata la stessa mano, gli inquirenti sono certi che sia stata quantomeno la stessa regia.
Anche se il cerchio delle indagini si restringe adesso quasi esclusivamente all'ambito economico, resta adesso da capire chi e perché abbia messo in moto questo che assomiglia sempre più ad un vero e proprio disegno criminale studiato a tavolino. I carabinieri, confidando nella massima collaborazione della vittima, stanno cercando di comprendere chi poteva avercela con il libero professionista preso di mira e, più o meno indirettamente, con la moglie.
Gli inquirenti stanno così scandagliando fra eventuali personaggi che possono avere avuto un qualche conto in sospeso con la vittima dell'attentato incendiario. E individuare chi può essere arrivato a mettere in atto i due gesti intimidatori nella medesima notte.
Le indagini procedono naturalmente anche utilizzando tecniche di indagine più tradizionali. Si stanno infatti cercando immagini di telecamere a circuito chiuse posizionate nella zona dove è avvenuto l'incendio doloso e che - intorno a mezzanotte - potrebbero aver immortalato volti o veicoli coinvolti nell'episodio. E che potrebbero risultare utili alle indagini.
Ma su questo gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo.
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