La protesta
L’Asl sta formando i medici per l’angiografo
VIAREGGIO. «All’ospedale Versilia ci sono le professionalità per far funzionare l’angiografo». Così la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis, chiarisce il suo...
VIAREGGIO. «All’ospedale Versilia ci sono le professionalità per far funzionare l’angiografo». Così la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis, chiarisce il suo pensiero in relazione al funzionamento dell’angiografo. Un macchinario per l’esame dei vasi sanguigni, costato più di un milione di euro e mai usato da quando è stato installato nella radiologia del “Versilia” cinque mesi fa.
«Innanzitutto - spiega la De Lauretis - i numeri parlano chiaro: 550 angiografie e 250 angioplastiche eseguite alla Fondazione Monasterio direttamente dai cardiologi emodinamisti in servizio al Versilia, sono la dimostrazione della capacità dei nostri medici di garantire qualità e sicurezza ai pazienti. La programmazione d’area vasta, però, non ha previsto in questo ospedale un’attività interventistica programmata. In tale contesto - prosegue la dirigente massima dell’Asl tirrenica - per l’angiografo è stata prevista la destinazione soprattutto per le urgenze, in particolare non cardiologiche, per le quali è in essere la centralizzazione presso la Fondazione Monasterio. A tal fine, in collaborazione con la radiologia interventistica dell’ospedale di Massa, all’interno del dipartimento aziendale di diagnostica per immagini, anche per il personale formato è in avvio un addestramento specifico sull’uso della macchina presente all’ospedale Versilia. Addestramento che si concluderà entro il mese di novembre».
La speranza, insomma, è che una volta concluso nel giro di un mese l’addestramento specifico per medici e tecnici, l’angiografo potrà entrare finalmente in funzione. Nessun dubbio, ormai, sul fatto che il macchinario resterà in dotazione all’ospedale Versilia, anche perché dopo i soldi già spesi per comprarlo e installarlo, oltre alla realizzazione della sala che lo ospita, trasportarlo altrove sarebbe un ulteriore spreco di denaro.
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