La protesta
Case, prezzi ancora giù ma il peggio è passato
I listini cominciano a stabilizzarsi e dove scendono lo fanno meno di prima Anche gli affari aumentano. Ecco la mappa di come cambiano le quotazioni
VIAREGGIO. Il grande crollo dei prezzi delle case è storia. O almeno così sembra. Le quotazioni delle abitazioni sul mercato cominciano a stabilizzarsi: anche dove continuano a scendere, lo fanno in maniera decisamente meno impressionante rispetto al passato. Ormai la percentuale di ribasso con cui un immobile riceve il cartello “Vendesi” si va assottigliando: per alcuni venditori siamo ormai intorno al 5% medio di riduzione rispetto all’inizio del 2015. Quando i prezzi cominciavano già a frenare. I listini si abbassano, le pretese di chi compra invece no: ma la domanda e l’offerta cominciano a reincontrarsi di nuovo. Così aumentano le compravendite: secondo l’Agenzia delle Entrate, nel 2014 gli affari complessivi in provincia di Lucca sono stati 2.672; l’anno successivo siamo saliti a 2.812. Va detto che la provincia non è la Versilia, e che ci sono zone in Lucchesia dove i prezzi sono talmente crollati da far risalire inevitabilmente il numero degli affari conclusi. Certamente si è perso molto anche rispetto a due anni fa, per non parlare del 2007, l’epoca pre-crisi. Dove si vendeva il doppio rispetto ad oggi, secondo quanto riferiscono i professionisti del settore.
Viareggio a macchia d’olio. È la città più in crisi della Versilia. Una crisi che ha colpito anche il suo business più florido, quello delle case. Le abitazioni in Passeggiata sono quelle che fanno più colpo e più rumore: in due anni, secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, per un appartamento di 100 metri quadri sul lungomare si passa da una cifra massima di 630.000 euro per metro quadro a una di 550.000. La soglia minima diventa 3.700 euro al metro quadro, quasi mille euro in meno rispetto al 2014. È come se un diamante - e una casa sul lungomare di Viareggio è paragonabile a un oggetto di lusso - perdesse di valore improvvisamente. I listini calano leggermente al Marco Polo e nella zona Centro-Darsena-Campo d’Aviazione: quest’ultima è una classificazione delle Entrate che non può che essere approssimativa, per non dire scorretta. Il centro città, vittima di degrado e insicurezza, sta perdendo valore; non così si può dire per la Darsena, che resta quartiere di pregio. Ma tant’è. I prezzi si fermano, invece, in periferia che è il luogo della città dove si compra di più. Perché i listini sono accessibili a una platea più ampia. Lo stesso vale per Torre del Lago.
Pietrasanta tiene, Lido no. In Versilia la dinamica delle quotazioni è interessante. Pietrasanta gode di una stagione d’oro: nel centro città un listino che va dai 3.300 ai 3.800 euro al metro quadro, quindi tutt’altro che popolare, sembra che si stia stabilizzando. Certo, non siamo alle cifre di due anni fa: ma questo vale un po’ per tutti. Sempre per rimanere nel Comune di Pietrasanta, calano i prezzi minimi sul litorale. Ma si resta su cifre sempre elevate. Lo stesso vale per Forte dei Marmi, che naturalmente è un caso a sé con i suoi 10.000 euro al metro quadro a Roma Imperiale: il record assoluto in Versilia che difficilmente qualcuno potrà intaccare. A Lido, invece, i listini sembrano soffrire un’ulteriore discesa: un fenomeno che sembrerebbe in controtendenza con lo straordinario sviluppo turistico della frazione camaiorese negli ultimi due anni. Le quotazioni restano praticamente stabili a Camaiore, Massarosa e a Seravezza: come a dire che sotto una certa soglia non si va. Ma non si può escludere anche il fatto che nelle zone più accessibili, da un punto di vista dei prezzi, si sia ricominciato a comprare con frequenza.
@matteotuccini
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