Italia
Strade come fiumi Treni e semafori in tilt
Alberi cadono sulla linea Viareggio-Lucca: pendolari fermi 40 minuti
VIAREGGIO. Alberi caduti, strade allagate. Treni e semafori in tilt. E polemiche, che non mancano mai. Il venerdì di maltempo investe la Versilia e lascia pochi danni, almeno fino alla serata di ieri: l’allerta è stata prolungata fino a stamani. Ma disagi ce ne sono stati eccome. Perché quando la pioggia si scatena mette a nudo i soliti problemi irrisolti. Uno per tutti, la condizione delle strade di Viareggio e i continui allagamenti legati alla pulizia dei tombini. Non sempre efficace.
Uno dei disservizi più evidenti si è verificato ieri mattina, quando i treni sulla linea ferroviaria Viareggio-Lucca si sono fermati per una quarantina di minuti all’altezza di Massarosa. Colpa di alcune piante abbattute dal maltempo nella notte, e che occupavano la linea. La conseguenza? Treni soppressi, ritardi e pendolari arrabbiati, anche se stavolta la causa era di forza maggiore. Poi le rotaie sono state liberate, appunto, nel giro di quaranta minuti. Dopo i quali la circolazione è ripresa senza ulteriori difficoltà.
Anche in collina a Camaiore, nella zona di Torcigliano, sono stati segnalati alberi caduti che hanno messo in difficoltà la circolazione. Sempre a Camaiore, in zona Ponte di Sasso, un fulmine ha causato un guasto al semaforo all’incrocio tra la via provinciale e la Sarzanese. Il guasto è avvenuto nel primo pomeriggio, quando il traffico in zona era tutto sommato contenuto: il Comune ha inviato la polizia municipale per gestire la viabilità, nell’attesa che Enel e l’azienda di manutenzione della linea elettrica provvedessero a riparare il semaforo. Secondo quanto assicurato dal Comune, il semaforo sarebbe tornato a funzionare entro la notte.
A Viareggio i veri guai sono avvenuti per l’acqua che si è abbattuta copiosa sulle strade, trasformandole in fiumi. Colpa di una conformazione della viabilità che sembra ideale per subire questo tipo di fenomeni. Uno dei punti più rischiosi in assoluto, per chi arriva in città, è l’uscita Bicchio-Cotone della Variante Aurelia. Lì il sottopasso è stato costruito in una maniera che, all’occhio del cittadino comune, appare assurda: quando piove, l’acqua si accomoda comodamente in un ampio anfratto, formando una specie di lago sulla sinistra del viaggiatore. Un lago artificiale che non ha nulla di bello, anzi: nel caso in cui il fortunale sia più robusto dell’ordinario, i veicoli rischiano di rimanervi intrappolati. I viareggini lo sanno e rallentano quando fanno la discesa: gli altri stanno alla fortuna.
Ma a Viareggio sono tante le zone che vanno in difficoltà tutte le volte che piove più del solito. Problemi si sono registrati in via Aurelia sud, arteria di collegamento tra Torre del Lago, Bicchio e il quartiere Varignano. Soliti disagi anche in largo Risorgimento, punto di convergenza della viabilità centro-periferia. Che va sott’acqua non appena le condizioni meteo si fanno difficili. Così come sott’acqua ci sono andate le strade del quartiere Darsena, vittima preferita del maltempo. Auto in difficoltà in particolare in via Trento e in via Virgilio, soprattutto per la scarsa capacità dei tombini - evidentemente poco puliti - di inghiottire la pioggia. Così per l’ennesima volta si sono visti cittadini armati di ombrelli e scarponi per far defluire l’acqua. Nessun disagio particolare, invece, in Passeggiata dove negli anni scorsi se ne erano verificati parecchi.
Per quanto riguarda Pietrasanta, infine, si sono registrati problemi di deflusso dell’acqua ieri mattina lungo via Catalani a Tonfano. Da qui l’intervento del Comune, che ha provveduto a stappare la tubatura della fognatura bianca dove erano presenti terra e detriti. Il materiale è stato rimosso con l’ausilio del canal-jet. Nei giorni scorsi era stato un tratto pericoloso del fosso di via Olmi ad essere oggetto di lavori con pulizia annessa.
@matteotuccini
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