Toscana
Pietrasanta, multe a centinaia di disabili ma saranno cancellate
Ai varchi elettronici di piazza Statuto, vicolo Lavatoi e via Sant’Agostino non esiste un sistema di riconoscimento elettronico dei mezzi che hanno il permesso di accedere nel centro storico
PIETRASANTA. Saranno archiviate tutte le multe fatte negli ultimi tre mesi all’interno della ztl del centro storico alle auto delle persone disabili. Il varo, lo scorso primo luglio, dei varchi elettronici - posizionati all’altezza di piazza Statuto, vicolo Lavatoi e via Sant’Agostino - ha di fatto rivoluzionato il sistema viario fra le mura cittadine con qualche strascico interpretativo che ha creato non pochi problemi. Come noto l’adozione dei varchi ha imposto al Comando di polizia municipale il ritiro dei vecchi permessi e al tempo stesso la necessità di caricare sul sistema tutte le targhe abilitate ad entrare nella zona a traffico limitato. Con un distinguo riguardante, appunto, i contrassegni in dotazione alle persone disabili che, alla guida o accompagnate, per legge, hanno comunque il diritto di accedere in quelle sedi dove la viabilità è sottoposta a tutta una serie di limitazioni.
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Il problema è che a Pietrasanta, come altrove, i contrassegni in questione non hanno un chip in modo da essere riconosciuti dal sistema di controllo o varco elettronico che sia, con il risultato che non pochi mezzi, una volta che si sono introdotti nella ztl, sono stati segnalati come irregolari e quindi sanzionati. Da qui lo stupore e lo sconcerto di chi si è visto recapitare, a domicilio, il verbale da pagare.
«Siamo ovviamente venuti incontro a tutte queste persone, residenti nel centro cittadino o a Pietrasanta o ancora provenienti da altre località: in sostanza - spiega l’assessore Andrea Cosci - entro 48 ore dal suo accesso nella ztl la persona disabile alla guida di un mezzo non in regola notifica al Comando i suoi dati e gli estremi del contrassegno: in questo modo si procede all’archiviazione».
Ma analogo discorso vale anche per chi si accorge della multa o di avere commesso un’infrazione - teorica - nel momento in cui si vede recapitare il verbale a domicilio. Anche in questo caso è sufficiente comunicare alla Polizia municipale gli estremi della titolarità del contrassegno e si procede all’archiviazione. Fermo restando che esiste la possibilità di fare ricorso al giudice di pace così come al prefetto.
Al momento non è dato sapere il numero delle multe già archiviate o archiviabili, anche se si ipotizzano diverse centinaia. Per chi invece, ci riferiamo a tutti gli automobilisti già in possesso in passato di regolare permesso di accesso nella ztl o di sosta nelle diverse strade del centro cittadino, non ha ritirato quello nuovo nella tempistica prevista, la contestazione della multa, a detta del Comune, è inutile. «Non esiste alcun obbligo - fa sapere Cosci - da parte dell’amministrazione di comunicare direttamente le novità introdotte: l’informativa si fa attraverso siti, giornali e segnaletica».
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