Gioco
Gaia in assemblea conferma il taglio delle bollette e 3 milioni di lavori entro il 2018
Il gestore del servizio idrico a Piano di Mommio si confronta con i cittadini che d anni subiscono il disagio dell'acqua marrone dai rubinetti
MASSAROSA. Come e quando si risolve il problema dell'acqua che esce marrone dai rubinetti di Massarosa? E quando sarà possibile pagare di meno in bolletta per quello che è a tutti gli effetti un servizio inadeguato? A queste domande hanno risposto mercoledì 12 i rappresentanti di Gaia, a cominciare dal presidente Vincenzo Colle, che hanno partecipato all'assemblea organizzata dal Tirreno a seguito dell’avvio della campagna "acqua sporca". Ospiti della serata invitati dal Tirreno anche il vicesindaco di Massarosa Damasco Rosi, che in questi anni si è ripetutamente occupato del problema, e l'assessore di Camaiore Simone Leo, che rappresenta la Versilia nell'assemblea dell'Autorità idrica Toscana.
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Un problema, quello dell'acqua marrone nelle case di Piano di Mommio, Bargecchia, Corsanico e di Piano di Conca, che viene da lontano: anni e anni di segnalazioni e disagi. Che vanno dall’impossibilità di usare l’acqua marrone da bere, per cucinare e lavarsi fino ai ripetuti guasti con relativi costi aggiuntivi per la cittadinanza, di caldaie, lavatrici, lavastoviglie e ogni elettrodomestico che utilizza l’acqua.
Dopo anni di disagi e nessuna soluzione adesso la società di gestione del servizio, sollecitata dai cittadini ai quali il Tirreno ha fatto da megafono e dal Comune si è presa degli impegni chiari: lavorare a una riduzione della bolletta per chi in casa non vede arrivare acqua di qualità ma acqua sporca e inutilizzabile e accelerare sul piano degli interventi per risolvere una volta per tutte il problema. Impegni ribaditi durante l’assemblea e sui quali il nostro giornale, insieme ai cittadini e alle amministrazioni locali, continuerà a vigilare.
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