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Buratti: sono io che denuncio Caprai per Palazzo Quartieri

Buratti: sono io che denuncio Caprai per Palazzo Quartieri

FORTE DEI MARMI. Botta e risposta a carte bollate tra il sindaco Umberto Buratti e Luca Caprai, l’imprenditore titolare del marchio Semiramide (e padre del marchio di braccialetti Cruciani, oggi non...

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FORTE DEI MARMI. Botta e risposta a carte bollate tra il sindaco Umberto Buratti e Luca Caprai, l’imprenditore titolare del marchio Semiramide (e padre del marchio di braccialetti Cruciani, oggi non più suo). Al centro della disputa c’è la vicenda relativa al negozio che avrebbe dovuto aprire al piano terra di Palazzo Quartieri. Caprai nei giorni scorsi ha annunciato che querelerà sindaco, il segretario generale Camillo Sortino e i dirigenti comunali Maurizio Nieri e Laura Quadrelli. Lo fa perché si ritiene vittima di quella che lui definisce una truffa. Ieri la replica di Buratti, che a sua volta preannuncia una denuncia.

«Sarà il signor Caprai - dice il primo cittadino - a risarcire dal momento che gli presenteramo una richiesta di risarcimento danni. In primo luogo abbiamo appreso dai giornali della denuncia per truffa, di cui nel caso, sarà la Procura a informarci, se riterrà di dover procedere. In secondo luogo, voglio ricordare che è Caprai l’inadempiente nei confronti dei lavori di Palazzo Quartieri, dal momento che non ha ottemperato al contratto da lui liberamente sottoscritto. Per questo cerca di evitare le proprie responsabilità, con una serie reiterata di articoli sulla stampa, che costituiscono una grave attività diffamatoria, della quale lo obbligheremo a rispondere nelle sedi giudiziarie opportune. Non sta in cielo né in terra che l'amministrazione e i dirigenti del Comune lo abbiano truffato. Con quale ipotetico vantaggio poi? Mi spiace sinceramente del triste epilogo di un progetto che, se Caprai avesse adempiuto agli accordi presi avrebbe potuto restituire Palazzo Quartieri alla città e all’ente di avere un utile da reinvestire sul territorio».

Intanto il comitato per salvaguardia della biblioteca a Palazzo Quartieri chiede che l'amministrazione tutta, e non solo il sindaco, renda noti alla cittadinanza, in una pubblica assemblea, tutti i passaggi attinenti il procedimento per l'affitto dei fondi e come si sia arrivati alla denuncia del signor Caprai. «Come Comitato e come cittadini abbiamo il diritto di sapere e di essere messi in grado di capire se abbia ragione l'amministrazione o il signor Caprai. Poiché l'obiettivo del Comitato è stato sempre e solo quello di avere in tempi brevi la biblioteca civica tutta al piano terra di Palazzo Quartieri, evitando di destinare spazi a uso commerciale, ribadiamo che questo resta il nostro unico motivo di opposizione alla scelta compiuta dall'amministrazione, che, in tutti questi mesi, nonostante i ripetuti inviti alla trasparenza e al confronto, si è sempre negata o trincerata dietro un inespugnabile muro di gomma. Invitiamo tutte le forze politiche ad astenersi da qualunque forma di strumentalizzazione della lotta del Comitato, che ha comunque sempre creduto nell'onestà e nella buona fede degli amministratori ai quali ora chiede di fugare qualsiasi dubbio».

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