Il Tirreno

Versilia

Boom di incassi dei medici grazie alle visite private

di Matteo Tuccini
Boom di incassi dei medici grazie alle visite private

Crescono i compensi ricevuti dai professionisti dell’Asl che fanno l’intramoenia È uno degli effetti dell’aumento delle liste d’attesa. Ma c’è chi guadagna meno

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VIAREGGIO. Boom di compensi per i medici dell’ospedale Versilia che fanno la libera professione, la cosiddetta intramoenia. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Asl, tra il 2014 e il 2015 c’è stato un aumento complessivo di circa 80.000 euro dei guadagni per i professionisti che, oltre a lavorare per la sanità pubblica, decidono di esercitare privatamente. Visite per cui ricevono un compenso specifico, di cui incassano una fetta (l’altra parte va all’Asl). Un’attività privata che viene spesso contestata, dai cittadini ma anche dalla politica: il presidente della Regione Enrico Rossi aveva proposto di abolirla. Ritenendo ingiusto che un medico dell’Asl tolga tempo al lavoro svolto nella sanità pubblica.

L’effetto delle liste d’attesa. Perché i medici guadagnano di più? Difficile pensare che sia dovuto a un incremento delle tariffe. Molto più facile ipotizzare che le visite a pagamento stiano diventando sempre di più. Tenuto conto della bravura di questi medici, che certamente attirano più pazienti - la libera professione consente di fare la visita subito, ma soprattutto di farla con il medico preferito - non si può non tenere conto di cosa sta succedendo nelle liste d’attesa della sanità pubblica. I tempi di visite ed esami si allungano, e diventa difficile prendere un appuntamento nei tempi corretti. O che si ritengono tali. A quel punto il paziente, se può permetterselo, decide di fare la visita a pagamento. Saltando il meccanismo della lista d’attesa, e soprattutto scegliendosi il medico preferito. Insomma: la qualità del professionista è un fattore, ma lo è anche un sistema che non funziona a dovere.

Chi sale. Di Massimo Cecchi, primario di urologia e direttore dell’area chirurgica, e Andrea Vento, direttore di oculistica, i balzi più importanti per quanto riguarda i compensi dalle visite private: rispettivamente 37.000 e 30.000 euro di incremento rispetto all’anno precedente. Ma anche il primario di dermatologia Franco Marsili incassa circa 20.000 euro di aumento. Diventando il secondo medico più pagato dell’Asl dopo il collega Cecchi. Più contenuti, ma comunque da segnalare, i compensi ricevuti da Mario Di Fiorino (psichiatria), Paolo Del Dotto (neurologia), Vincenzo Panichi (nefrologia), Luigi Gagliardi (pediatria). Per Federico Corti (gastroenterologia) e Euro Porta (centro trasfusionale) non si può parlare di aumenti, perché nel 2014 non avevano svolto attività libero professionale. Non ricevendo compensi.

Chi scende. Va detto che, a fronte di medici che incrementano l’attività privata, ce ne sono altri che incassano di meno. È il caso di Giovanni Paolo Cima, primario di ostetricia e ginecologia, che porta a casa circa settemila euro meno. Quasi la stessa cifra che Mario Manca, primario di ortopedia, incassa di meno rispetto all’anno precedente. Piccoli decrementi, in realtà poco apprezzabili, anche per colleghi come Marco Arganini (chirurgia) e Giancarlo Casolo (cardiologia).

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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