Gioco
Meno treni in stazione penalizzati i lavoratori
Fino al 4 novembre 68 convogli anziché 86 per la Versilia
VIAREGGIO. Diciotto treni in meno. Per quasi un mese. In un comune giorno feriale nelle stazioni della Versilia se ne fermano 86 (dal conto sono esclusi i convogli ad alta velocità che non effettuano soste a Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta, Pietrasanta, Lido di Camaiore e Viareggio, ma che da qui semplicemente transitano). Basta invertire le cifre per ottenere il numero dei mezzi (68) in circolazione da ieri sino al 4 novembre, ovvero per tutta la durata degli interventi di messa in sicurezza e difesa del suolo della sezione idraulica del ponte ferroviario sul torrente Camaiore, tra Viareggio e Pietrasanta.
Traffico sulla linea La Spezia-Pisa ridotto del 21 per cento. Un treno su cinque provvisoriamente cancellato, tabellone giornaliero forzatamente rivisitato. Ciò che resta immutato, invece, è il prezzo di biglietti e abbonamenti. Le proteste ci sono. I fastidi pure. Per gli studenti e ancor più per i lavoratori. Soprattutto per coloro che - partendo dalla Versilia - devono recarsi fuori provincia, nello specifico in quelle di Pisa e Firenze. Doveroso presupposto: da Viareggio parte un regionale (il 34117) alle 6,20. Poi il nulla, sino alle 7,26 (21227). Un buco (nero) di oltre un’ora in Versilia nel quale, di convogli, neppure l’ombra. Un problema mica da ridere per i pendolari, costretti a soluzioni “tampone” per raggiungere l'ufficio. Specie per quelli chiamati ad un controllo costante, quasi maniacale, di smartphone o orologi per appurare se i presupposti per non perdere la coincidenza per Pontedera, Empoli e Firenze esistono oppure se, nel peggiore dei casi, non resta che, tra rabbia e desolazione, attendere a Pisa lo start del treno successivo. Facendo inevitabilmente tardi a lavoro.
Ieri mattina un paio di treni sono giunti a Viareggio (direzione sud) circa venti minuti dopo rispetto l'orario previsto: il 34131 proveniente da Savona (arrivo previsto nella città del Carnevale alle 9,36) ed il 21167 partito da La Spezia (9,57, teoricamente).
Secondo il programma tradizionale sono 44 i convogli (tra regionali, Intercity e Frecce) che dal nord penetrano la Versilia con destinazione Pisa: il primo alle 5,30, l’ultimo alle 23,43 (sempre prendendo Viareggio come riferimento). Nella finestra dei lavori il numero scende a 37. Una sforbiciata concentrata in special modo nella fascia pomeridiana e che appare invece più netta quando il raffronto riguarda sì la stessa tratta, ma in direzione opposta: dei 42 treni che da Pisa risalgono verso nord, attualmente ne transitano 31, undici in meno. Due su tre.
La circolazione sino al 4 novembre si svolge sull’altro binario, non direttamente interessato dai lavori di potenziamento infrastrutturale disposti dalle Ferrovie dello Stato - ma non ancora ufficialmente comunicati - anche per la tratta Viareggio-Lucca (nello specifico riguardanti la galleria Ceracci) dal 7 novembre al 4 dicembre. E lì le criticità si faranno ancor più palesi, in assenza del secondo binario, che obbligherà di fatto i viaggiatori o a ricorrere agli autobus sostitutivi oppure a muoversi con mezzi propri. Sul sito di Trenitalia (www.trenitalia.com) sono elencati nel dettaglio tutti gli orari.
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