Gioco
La scomparsa di Lucia Galasso
Custode di Villa Borbone, aveva solo 58 anni. Oggi i funerali a Santa Rita
VIAREGGIO. Municipio sotto choc per la morte improvvisa di Lucia Galasso, custode di Villa Borbone, avvenuta senza campanelli d’allarme a soli 58 anni. «Lucia era una cara persona», sono le parole commosse di Franco Allegretti, architetto e dirigente comunale che a lungo si è occupato della Villa. «Lucia era una persona sempre disponibile, una persona rara. Una persona per bene. Sempre pronta a dare una mano», è il ricordo di Allegretti.
Una volta entrata in Municipio, Galasso aveva lavorato per molti anni in segreteria: «Erano gli anni in cui la segreteria batteva tutto a macchina», sottolinea Cristina Ceragioli, coordinatore della Rsu. «Siamo entrate al lavoro tutte insieme», continua Ceragioli. E la memoria va a Grazia Benigni che una malattia ha portato via all’improvviso appena qualche anno fa.
«Il Comune di Viareggio perde un altro pezzo “storico”», sono le parole dell’ex assessore Isaliana Lazzerini, anche lei ex dipendente comunale. Dopo gli anni passati all’ufficio di segreteria, Lucia Galasso aveva puntato su villa Borbone e sul futuro della struttura: «Ci aveva creduto - è ancora la voce di Ceragioli - quando ancora la Villa era tutta da rifare. Lei era andata ad abitare nell’alloggio di servizio insieme al figlio».
Quel figlio oggi adulto che la donna era andata a trovare a Firenze dove ha accusato il malore che le è stato fatale. Ed anche in questo frangente si è visto la donna che l’impiegata comunale è sempre stata. Ieri è stata la giornata della donazione degli organi che ha contribuito a salvare più di una vita, compresa quella di una bambina nel Lazio.
Questa mattina la salma sarà all’obitorio dell’ospedale Versilia a partire dalla 9 ed i funerali - a cura della Misericordia di Viareggio - si terranno nel pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di Santa Rita all’ex Campo d’aviazione. La famiglia raccomanda non fiori, ma opere di bene.
Perché Lucia Galasso avrebbe voluto così, lei che è morta in punta di piedi come è sempre vissuta, ricordano i tanti che l’hanno apprezzata nella vita e sul lavoro. «Non era raro vederla a pulire, sistemare la cucina della Villa dopo che la struttura aveva ospitato un matrimonio», ricorda Franco Allegretti: «Lucia ha sempre dato il Massimo». Senza chiedere mai niente, gli fa eco Ceragioli che è sindacalista di quella Cgil cui Galasso era iscritta da sempre. «Mai una volta che abbia fatto una richiesta in vita sua», sono ancora le parole della coordinatrice Rsu. Che aggiunge: «Appena avuto la notizia siamo rimasti tutti senza fiato».
Un ricordo anche dall’ex sindaco Andrea Palestini: «Di lei saltava agli occhi la gran discrezione che la caratterizzava». Dote rara in una città che tende spesso a “premiare” l’eccesso.
Donatella Francesconi
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