Gioco
Sciopero all'Henraux contro Carli: «Ha urlato ai lavoratori»
L’assemblea dei dipendenti reagisce così all’atteggiamento definito «aggressivo» del presidente e amministratore delegato dell'impresa lapidea di Seravezza. No comment da parte dell’azienda
SERAVEZZA. «Nessuno, e tantomeno nessun presidente/amministratore delegato - che dovrebbe dare l’esempio - può permettersi di urlare in faccia ai lavoratori come nel medioevo, minacciando licenziamenti o qualsiasi altra cosa». La reazione del segretario della Fillea Cgil, Leonardo Quadrelli, è dura. E chiede anche un intervento politico da parte delle amministrazioni di Seravezza e di Stazzema. Stando alla ricostruzione del sindacato e dei lavoratori, all’interno dello stabilimento Henraux Spa di Querceta – «di fronte ad altri colleghi esterrefatti» – si sarebbero consumati diverbi molto accesi. Protagonisti - sempre secondo la Cgil - il numero uno dell’azienda Paolo Carli e alcuni operai. Così è scattata la reazione: oggi ci sarà uno sciopero di due ore davanti ai cancelli della società, in via Deposito.
«I lavoratori dell’Henraux, riuniti in assemblea in data odierna – hanno scritto nell’ordine del giorno di ieri votato all’unanimità – hanno deciso che l’atteggiamento aggressivo del presidente e amministratore delegato della società Paolo Carli, tenuto con diversi lavoratori in più reparti nella giornata di giovedì e venerdì scorso, è inaccettabile».
Lo scioperò avverrà oggi con le seguenti modalità: il primo turno effettuerà lo sciopero le ultime due ore; i lavoratori “a giornata” e del secondo turno faranno lo sciopero dalle ore 14 fino alle ore 16.
«L’assemblea – è scritto nel documento finale approvato all’unanimità - decide infine di effettuare un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento dalle ore 14 alle ore 16 e invita le amministrazioni comunali di Seravezza e Stazzema (spesso presenti quando le invita il presidente) a venire a trovarci sui cancelli per informarsi direttamente su quanto accaduto».
Per il momento i dirigenti della società Henraux hanno deciso di non smentire l’accaduto né di commentare la decisione dell’assemblea interna della Fillea Cgil. Per la cronaca va ricordato che non molto tempo fa - luglio 2016 – sempre il sindacato, insieme ai lavoratori, aveva denunciato un episodio simile. Un operaio rappresentante sindacale, a seguito di un diverbio acceso con l’amministratore delegato (sempre stando alle testimonianze della Fillea Cgil), era stato sospeso dal lavoro per tre giorni senza stipendio. Questa decisione era stata definita dal segretario Leonardo Quadrelli «abnorme e ingiusta».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
