Il Tirreno

Versilia

Iniziano per i pendolari due mesi di passione

di Gabriele Noli
Iniziano per i pendolari due mesi di passione

Binario unico tra Viareggio e Pietrasanta: ritardi inevitabili

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VIAREGGIO. Iniziano oggi due mesi di disagi, ritardi e ricerca di soluzioni alternative per i pendolari della Versilia. Prima i lavori (che dureranno sino al 5 novembre) tra Viareggio e Pietrasanta, compresa nella linea ferroviaria La Spezia-Pisa, poi quelli sulla galleria dei Ceracci che separa la costa dalla Lucchesia, dal 7 novembre al 4 dicembre.

I lavori. Gli interventi prevedono la messa in sicurezza e la difesa del suolo della sezione idraulica del ponte ferroviario sul torrente Camaiore, tra Viareggio e Pietrasanta. Sarà costituito da due campate indipendenti realizzate in acciaio, alzato di circa un metro rispetto all’attuale infrastruttura. Per consentire il suo innalzamento si è reso necessario l’aumento graduale della pendenza della linea ferroviaria per circa 800 metri sia lato Viareggio sia lato Pietrasanta. In contemporanea verranno svolti i lavori per incrementare le prestazioni della linea al traffico merci e renderla funzionale alla completa connessione del Porto di La Spezia con il Corridoio Europeo Scandinavia-Mediterraneo. I binari saranno distanziati in due tratti della lunghezza, rispettivamente a 600 e 450 metri, per consentire il passaggio dei convogli a sagoma più ampia. Costo complessivo dell’investimento: 13,5 milioni di euro.

Cosa cambia. Per permettere ai cantieri di compiere gli interventi programmati, la circolazione ferroviaria interesserà un unico binario. Ciò comporterà inevitabili ritardi, stimati dalle Ferrovie dello Stato in dieci minuti per i treni a lunga percorrenza (Intercity e Frecce) e in quarto d’ora per i regionali. Disagi nettamente inferiori rispetto a quelli a cui andranno invece incontro i viaggiatori che nel mese di novembre da Viareggio dovranno recarsi a Lucca e viceversa, compresi coloro che quella tratta la utilizzano per raggiungere altre città toscane (Montecatini, Pistoia, Prato e Firenze, tanto per citarne alcune). In quel tratto, infatti, il transito ferroviario non verrà ridotto, ma sospeso, perché il salvagente (il secondo binario) non c’è. E quindi sarà necessario ricorrere a rimedi alternativi: quello offerto da Fs, i bus sostitutivi, oppure quelli fai da te: i pullman di linea o i mezzi propri. Continuare a viaggiare in treno, dovendo però allungare il tragitto a San Rossore (con tanto coincidenza) non è proprio il massimo della comodità. E della rapidità.

Occhio agli orari. Il numero dei treni che quotidianamente percorreranno la tratta La Spezia-Pisa non diminuirà drasticamente (anche se Fs precisa che «alcuni servizi saranno ridotti rispetto all'offerta ordinaria»). In virtù degli interventi tra Viareggio e Pietrasanta, in ogni singola stazione intermedia varierà l'orario di arrivo e di partenza di diversi convogli. Modifiche non clamorose, ma alle quali è opportuno prestare attenzione per evitare di farsi cogliere di sorpresa e ritrovarsi costretti ad attendere il treno successivo. Aspetto che interessa particolarmente da vicino gli studenti universitari, preoccupazione relativa invece per chi ha come destinazione Firenze (via Pisa), considerato che proprio dalla città della Torre alla volta del capoluogo regionale partono treni a getto continuo, circa uno ogni quarto d'ora. Il nuovo orario è disponibile su www.trenitalia.com. Nonostante i problemi generati dai lavori sulla tratta, il costo di biglietti e abbonamenti resterà il medesimo.

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