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Quella Madonnina nascosta alla Soprintendenza

Quella Madonnina nascosta alla Soprintendenza

VIAREGGIO. La variante ai lavori del secondo lotto dell’asse di penetrazione si rese necessaria per la «formazione di nuove calanizzazioni Enel e Telecom al di sotto della nuova sede stradale,...

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VIAREGGIO. La variante ai lavori del secondo lotto dell’asse di penetrazione si rese necessaria per la «formazione di nuove calanizzazioni Enel e Telecom al di sotto della nuova sede stradale, richieste dalle suddette società soltanto in fase di esecuzione dei lavori», si legge nella relazione del geometra Frediani. Che racconta anche la storia della piazza del Paesetto con la sua Madonnina. Il progetto prevedeva l’abbattimento degli alberi della piazzetta e lo spostamento della marginetta. Il 28 marzo 2014 i lavori vengono sospesi perché «il Comune era ancora in attesa dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza per l’abbattimento delle alberature». L’8 aprile la Soprintendenza rilascia l’autorizzazione «per la realizzazione di una nuova rotatoria in via Nicola Pisano e/o piazza del Paesetto e della rimozione di alberature con la sistemazione dell’area circostante». Il 18 giugno, ad inaugurazione della nuova strada effettuata, la Soprintendenza «ha ritenuto necessario sospendere l’autorizzazione rilasciata per la presenza, nell’area interessata alla realizzazione della rotatoria, di una edicola votiva e di alberi monumentali, presenze che rappresentano una profonda identità devozionale, non emersa nella richiesta di autorizzazione». (d.f.)

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