Gioco
Manutenzione caldaie: nel caos cittadini e imprese
Il rilascio del bollino di certificazione dei controlli spettava alla Patrimonio Dopo il fallimento e senza soluzione alternativa il Comune è fuorilegge
VIAREGGIO. Caos revisione caldaie, dopo il fallimento della Viareggio Patrimonio e la messa in disoccupazione dei quattro dipendenti ex Versilia Servizi, ed oggi anche ex Patrimonio. In Toscana sono competenti per gli accertamenti e le ispezioni sugli impianti termici i Comuni con più di 40 mila abitanti e le Province per la restante parte del territorio. L'ufficio competente è solitamente l'ufficio ambiente delle amministrazioni. Ma l'Ente può aver delegato le attività ad organismi specifici, spesso partecipati. Il Comune o la società delegata rilasciano, dietro pagamento, il bollino che accerta l’attività manutentiva eseguita.
Quando per la Viareggio Patrimonio è stata scelta la strada del fallimento e l’amministrazione Del Ghingaro ha messo mano al piano per il recupero di attività e personale della società interamente pubblica, il servizio caldaie è rimasto come sospeso. Ed il Comune, di fatto, oggi è fuorilegge.
«Abbiamo bisogno di avere delle notizie relative alle nuove modalità di pagamento e a chi va intestato il bollettino per le verifiche fumi impianto termico per la nostra azienda. Prima del fallimento della Patrimonio Spa si pagava il biennio con bollettino postale. Abbiamo provato a chiamare I Care, ma nessuno risponde a nessun numero e, nelle varie voci dei tributi on line, quella dell'autocertificazione dei fumi sembra scomparsa»: è l’ennesima email, disperata, arrivata all’Ufficio relazioni pubbliche (Urp) del Comune negli ultimi giorni da parte di un’impresa del territorio. «Abbiamo chiamato il centralino del Comune - continua la comunicazione - perché ci desse informazioni su quale ufficio contattare, ma non ci risponde nessuno. Se potete darci una risposta vi saremmo molto grati».
La risposta è sintetica e non aiuta: «In riferimento alla vostra richiesta di informazioni si comunica che a tutt'oggi non si conosce ancora il nome della ditta che effettuerà il servizio impianti termici. Ci ricontatti periodicamente o controlli sul sito istituzionale del Comune per avere ragguagli sull'affidamento del servizio».
E non va meglio ai manutentori degli impianti termici. Alla ditta “Alfredo Lippi” spiegano: «Noi, come le altre aziende, continuiamo a fare i controlli regolarmente. Per quanto ci riguarda, vista la situazione che si è creata a Viareggio, sui moduli che rilasciamo scriviamo "bollo non applicato per indisponibilità". Una volta alla settimana mandiamo una email al Comune il quale ci risponde che non sono stati presi provvedimenti». A controllo effettuato, ancorché senza rilascio del bollino che, dunque, non viene pagato l'impresa di manutenzione Lippi «rilascia tutti gli allegati in tre copie, destinate ad utente, azienda ed alla Viareggio Patrimonio. Quest'ultima copia, per il momento, ce la teniamo».
Non tutti hanno scelto questa strada, raccontano i cittadini al "Tirreno", preoccupati per l'inizio dell'accensione a novembre: ci sono aziende di manutenzione che chiedono ancora il pagamento sul bollettino della Viareggio Patrimonio che è fallita e non è più in esercizio provvisorio.
Niente bollino e niente controlli/verifiche a campione, visto che i controlli erano in carico alla Patrimonio che non c’è più. Con il rischio che i cittadini abbassino la guardia sulla sicurezza degli impianti, ma anche che - in caso di vendita dell’immobile - si creino problemi in relazione all'efficienza energetica: «Un qualcosa che attesta c'è - sottolinea Lippi - ma non è registrato». E dunque non è regolarizzato al Catasto regionale degli impianti termici.
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