Italia
La caccia al porcino si fa con Facebook
Sopra Stazzema e Seravezza grazie alle fotografie postate sui social network sono state prese letteralmente d’assalto le zone dove è più facile trovare i funghi
STAZZEMA. La caccia al fungo porcino impazza. In pochi giorni – soprattutto nel weekend appena trascorso – in tanti hanno invaso i boschi dell’Alta Versilia per raccogliere il prelibato frutto “boletus” (il suo nome specifico). E se un tempo i nonni stavano bene attenti a non svelare dove e quando si potevano raccogliere più funghi, oggi su Facebook si fa a gara a chi è tornato a casa con il bottino più pesante.
Questa nuova abitudine social – secondo il consigliere Massimiliano Bazzichi, che si occupa di politica dei boschi a Stazzema – ha fatto sì che il passaparola (“nascono i porcini”) sia circolato alla velocità della luce. Da Cardoso, Retignano, Pomezzana, Farnocchia, per poi salire a Terrinca e Arni: Stazzema è ricca di castagneti con l’habitat perfetto per la nascita dei boletus. Ma anche la montagna seravezzina, con Basati, Minazzana e Azzano, non è da meno. Così, dopo le prime avvisaglie, sono state centinaia le persone che si sono riversate in Alta Versilia alla ricerca del porcino. C’è perfino chi aspetta questo momento per prendersi qualche giorno di ferie; mentre altri che con la vendita arrotondano il mese.
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«Direi che nel momento della nascita dei funghi – spiega Massimiliano Bazzichi – c’è sempre stato un boom di presenze sulle nostre montagne. Quello che è cambiato, però, e l’ho notato quest’anno, è la velocità con cui le persone si sono riversate nei boschi alla raccolta. Il vero fungaiolo non racconta mai quando inizia la nascita, invece oggi in molti postano immediatamente le foto dei funghi trovati su Facebook».
In questo modo, il tempo che passa dall’inizio della nascita all’invasione dei boschi è più immediato. Sta di fatto che il fungo porcino, come le castagne, sono un altro patrimonio – in questo caso frutti selvatici - che attraggono turisti sulle Apuane.
Intanto il fenomeno della caccia al porcino ha scatenato anche qualche mugugno da parte dei residenti. Sono senz’altro in molti che vorrebbero che l’amministrazione istituisse il tesserino per la raccolta funghi, così come avviene nel vicino comune di Careggine: perlomeno per avere un’entrata economica da questa consuetudine diventata ormai di massa e che si svolge perlopiù su terreni privati in stato di abbandono. Qualcuno l’ha perfino scritto sulla pagina Facebook del sindaco Maurizio Verona, “Impegno per Stazzema 2019”. Ma a quanto pare la raccolta funghi rimarrà libera ancora per molto.
«Avevamo iniziato un percorso per andare verso questa direzione – ha spiegato Bazzichi in riferimento al tesserino per la raccolta - si era stilata una bozza di regolamento, ma dovevamo modificarlo poiché andava in contrasto con le norme regionali. Ma adesso è tutto congelato».
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