Toscana
«È assurdo tartassare i turisti»
Albergatore del centro: «Non si fa in tempo a registrare un cliente che è multato»
PIETRASANTA. «È solo una questione di buon senso». Pietro Modica, direttore dell’Hotel Guiscardo - un elegante quattro stelle che si affaccia sul centro cittadino - non si affida a giri di parole. «Quando il cliente non fa in tempo a registrare il proprio arrivo e a portare i bagagli in camera che già ha una multa sul parabrezza della propria auto lasciata in sosta negli stalli blu, non puoi non pensare che alla mancanza di buon senso. Nessuno chiede privilegi, nessuno pretende corsie preferenziali, ma la nostra è una città turistica, vive sull'accoglienza. Ecco, tutto questo, con la politica delle multe, della tolleranza zero, dei parcheggi a pagamento giorno e notte, è venuto meno. E alla fine ad essere penalizzata è la città con le sue attività» spiega Modica che aggiunge: «Il nostro è un albergo frequentato da una clientela medio-alta: belle macchine, molti turisti da Stati Uniti e Nord Europa: non abbiamo un parcheggio e quindi mettiamo a disposizione del cliente un tagliando per la sosta che paghiamo 37 euro e cinquanta centesimi al mese: ma prima ancora di avere completato le formalità di registrazione e consegnato il tagliando, ecco, e non si tratta di casi sporadici, il verbale. Spesso è l’albergo a liquidare queste multe, per venire incontro al cliente penalizzato, ma tutto questo ci amareggia. In fondo a Pietrasanta si paga una non irrisoria tassa di soggiorno, ma poi, di quel gettito, cosa si fa realmente per il turismo? Di certo non si facilita la sosta di chi arriva in vacanza a Pietrasanta. Anzi, il primo impatto per il cliente è spesso negativo. Ma del resto - chiosa Modica - quando ti ritrovi a pagare sempre una multa per la tua macchina perché il permesso per il parcheggio che normalmente utilizzi è stato dichiarato scaduto e nessuno te lo ha comunicato, è difficile attendersi collaborazione. Tutto questo è incomprensibile: non c'è dialogo». (l.b.)
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