Gioco
A Torre del Lago un sos dopo l’altro
Proseguono le segnalazioni dei residenti che vedono uscire dai rubinetti liquido giallo
TORRE DEL LAGO. Intorno alla zona di via della Caserma a Torre del Lago, il problema dell’acqua sporca non è una novità e i cittadini lo sanno bene. Il disagio però negli ultimi mesi è cresciuto in maniera esponenziale per ragioni sconosciute ai residenti.
È quello che racconta Mauro Bonesso che da anni vive con i famosi rubinetti della paura: ogni tanto quando gira la manopola dell’acqua in bagno o in cucina esce del liquido marrone, arancione o giallo a seconda della giornata.
«Ho chiamato Gaia, il gestore affinché risolvessero il problema ma i loro interventi sono stati pressoché inutili tant’è vero che negli ultimi cinque mesi il fenomeno si è intensificato - racconta Bonesso - evidentemente è una questione che va al di là del singolo intervento che possono fare».
A Mauro Bonesso i tecnici della società hanno smontato il contatore perché l’acqua potesse scorrere e defluire durante la notte: «Questa pulizia non ha avuto nessun risultato - racconta - avevo anche deciso di chiamare l’Asl. Dall’ufficio dell’azienda sanitaria mi hanno risposto che è un reclamo molto frequente nella zona. Non possono fare niente, dicono, se non un prelievo congiunto insieme al tecnico di Gaia».
Il signor Bonesso è uno dei tanti cittadini esasperati dalla situazione che hanno segnalato al Tirreno i casi di acqua sporca: «Anche nel caso in cui vengano a fare le analisi non c’è possibilità che la situazione cambi - dice - le acque, anche se sporche e piene di residui di ferro, risulterà comunque potabile ed è il motivo per cui non c’è mai stato un divieto».
In casa di Mauro si verificano gli stessi problemi delle altre abitazioni della zona e di quelle di Piano di Conca e Piano di Mommio, nel comune di Massarosa: «Abbiamo la biancheria ingiallita, una patina che si forma nella porcellana dei sanitari - racconta - mi sta rovinando tutti i filtri che ho in casa: quello del depuratore lo devo cambiare molto spesso. La cartina tornasole è stato il cilindro che tengo in cantina per la raccolta dell’acqua e che ultimamente si incrostava di residui marroni: l’ho dovuto buttare perché si era completamente rovinato. Non contando che in quel serbatoio avevo raccolto 300 litri di acqua dell’acquedotto totalmente inutilizzabile».
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