Toscana
Via libera dei sindaci: acqua più cara del 5%
VIAREGGIO. C’è il via libera dell’assemblea dei sindaci dell’Autorità idrica toscana agli aumenti in bolletta per gli utenti di Gaia. L’acqua sarà mediamente più cara del 5%. E si tratta del primo...
VIAREGGIO. C’è il via libera dell’assemblea dei sindaci dell’Autorità idrica toscana agli aumenti in bolletta per gli utenti di Gaia. L’acqua sarà mediamente più cara del 5%. E si tratta del primo aumento di questa portata di una serie lunga almeno sette anni stando alle previsioni della società di gestione del servizio idrico integrato.
L’Ait ha annunciato il via libera al rincaro in una nota: «L’assemblea dei sindaci dell’Ait ha votato a favore degli incrementi delle bollette che prevedono un aumento inferiore a quello che era stato stabilito in precedenza» si legge nel comunicato. «Si è voluto tenere insieme - ha dichiarato il direttore generale di Ait, Alessandro Mazzei - la possibilità di attuare gli investimenti necessari da qui al 2020 tenendo coperti i vari piani economici delle aziende di gestione, e abbassare le percentuali di incremento delle bollette per andare incontro ai cittadini».
Per la verità nel caso di Gaia l’incremento previsto era ed è rimasto del 5% (contro il più 6,5% di Geal a Lucca, il 6,8% di Acque per le zone di Pisa, Cuoio, Empoli, il 4% di Publiacqua per le zone di Firenze, Prato, Pistoia, il 2,7% di Asa per Livorno per fare qualche esempio). Un incremento “programmato” nell’ambito di un piano pluriennale che prevede la richiesta e l’ottenimento del maxi finanziamento da 140 milioni di euro indispensabile per assicurare il funzionamento della società. Finanziamento, lo ricordiamo, non ancora concesso anche a causa dei contenziosi legali di Gaia con alcuni Comuni (socie e non soci). Ed a questo punto è legittimo chiedersi, in proposito, che tipo di conseguenze potrebbe avere sull’azienda e naturalmente sul funzionamento dei servizi un ulteriore rinvio delle necessarie soluzioni finanziarie per la società.
«Non tutti i sindaci erano d'accordo su questi aumenti tariffari - si legge in conclusione nella nota di Ait - ma per legge se non si fosse deciso queste proposte che abbassano le tariffe, i cittadini si sarebbero trovati a pagare di più in bolletta, perché in assenza di una decisione dei sindaci, restava valido l'incremento proposto dal gestore». (v.l.)
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