Gioco
Il Comune di Massarosa incontra Gaia e Asl
L’amministrazione vuole mettere nero su bianco gli impegni per arrivare il prima possibile alla soluzione degli annosi problemi
MASSAROSA. È fissato per domani il faccia a faccia convocato dall’Autorità idrica toscana (Ait) con il Comune di Massarosa, i tecnici di Gaia e l’Asl. Un incontro interamente incentrato sulla problematica dell’acqua color ferro nelle case dei massarosesi, fenomeno - per la verità - che sconfina anche su Camaiore e Viareggio come testimoniato dalle voci dei cittadini che in queste ultime settimane ci hanno segnalato il disagio.
Come ampiamente documentato dal Tirreno che ha voluto dare il via ad una vera e propria campagna di sensibilizzazione sul tema, se da un lato c’è una certificazione - quella dell’Asl - sulla potabilità dell’acqua che sgorga marrone da molti rubinetti, dall’alto resta il disservizio rispetto al quale il Comune vuole certezze su tempi e modi per una soluzione.
All’incontro aveva richiesto di partecipare anche il consigliere comunale di opposizione Alberto Coluccini, richiesta non accolta dal Comune che, siederà al tavolo con Gaia e Asl per porre tre questioni fondamentali sintetizzate dal vicesindaco, Damasco Rosi.
«Intanto chiederò se possibile di anticipare l’esecuzione delle opere e dei lavori inserite nel piano di intervento di Gaia che come scadenza ha il 2020 - spiega Rosi - La seconda richiesta che farò sarà quella di verificare se gli interventi previsti, che sono quelli già annunciati anche pubblicamente da Gaia sulla stampa in questi giorni, sono sufficienti o meno per risolvere definitivamente la problematica. Personalmente presumo di no e su questo fronte solleciteremo la ricerca di finanziamenti per assicurare interventi adeguati a dare risposte definitive alla popolazione».
«Terzo punto, certamente non meno importante - conclude Rosi - è quello relativo a una riduzione delle bollette per gli utenti che non si vedono assicurato un servizio di qualità a differenza degli altri utenti di Gaia. Riduzione a nostro avviso possibile grazie anche a quanto ottenuto, in una battaglia che Massarosa ha condotto al fianco di Camaiore, per prevedere per il gestore l’obbligo, e non un generico impegno, della qualità del servizio».
L’importanza dell’incontro è sottolineata anche dal sindaco di Massarosa Franco Mungai. Che ci tiene a precisare un punto: la problematica dell’acqua “ferrosa” era nota da tempo - e non solo da pochi mesi come inizialmente sostenuto- anche all’Autorità idrica Toscana. In proposito, come ribadito anche da Rosi, esiste una precisa documentazione che risale, quanto meno, a 12 mesi fa. Questione che di per se non cambia la sostanza: il gestore dle servizio, Gaia, chiamato a intervenire sui disagi dovuti all’acqua marrone, sapeva e da anni dell’esistenza del problema. I primi lavori per porre rimedio alla colorazione dell’acqua sono partiti. Ma ci vorranno ancora anni per chiudere il caso. Ecco perché tra gli obiettivi del Comune c’è quello di sollecitare l’azienda a fare presto.
Valentina Landucci
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