Il Tirreno

Versilia

Seicento stagionali in coda per il sussidio di disoccupazione

di Matteo Tuccini
Seicento stagionali in coda per il sussidio di disoccupazione

File a non finire agli sportelli di Centro per l’impiego e Cgil Un segnale chiaro che l’estate ha fatto lavorare di più

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VIAREGGIO. Un vero e proprio assalto. È quello registrato in questi giorni, e in particolare ieri, al Centro per l’impiego e ai patronati dei sindacati. Dove si notano code fino in strada di lavoratori stagionali che chiedono il sussidio di disoccupazione.

Secondo gli ultimi dati in possesso della Cgil, sarebbero circa seicento le persone in Versilia che hanno appena concluso il periodo di lavoro estivo. E che si sono rivolte prima al Centro per l’impiego - che deve rilasciare lo status di disoccupato - e poi al patronato per l’invio telematico della domanda all’Inps. È vero che molti contratti stagionali sono cessati il 30 settembre, e quindi è a ottobre che si avranno i numeri esatti. Ma è difficile non vedere in tutto questo gli effetti della stagione turistica appena finita. In estate si è lavorato di più rispetto al passato, è indubbio. Anche se, a fronte dei contratti stagionali, ci sono ancora troppi casi di abusi. Come l’utilizzo inappropriato dei voucher.

C’è poi un’altra questione con cui gli stagionali devono fare i conti. Nella nuova Naspi, l’indennità di disoccupazione modificata nel 2015, il sussidio è drasticamente ridotto: «Viene erogato - spiega la Cgil - per un numero di settimane pari alla metà di quelle lavorate. Ciò significa che, se fino all’anno scorso con sei mesi di lavoro potevo usufruire di sei mesi di indennità di disoccupazione, adesso ne beneficio soltanto per tre mesi».

Per far fronte a ciò, i sindacati e le associazioni Federalberghi, Faita Federcamping Confcommercio hanno siglato una richiesta comune a giugno scorso. In cui chiedevano al Governo misure concrete ed immediate a tutela del lavoro stagionale nel turismo, sollecitando quindi una revisione della normativa così come era stato fatto nel 2015.

«Con il Decreto integrativo e correttivo del Jobs Act emanato nel mese di settembre - spiega Valentina Gullà della Filcams Cgil - sono stati stanziati 135 milioni per il biennio 2016-2017, con il fine di potenziare la nuova indennità di disoccupazione (Naspi) per i lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali. Chi ha lavorato almeno tre anni su quattro usufruendo di sei mesi di indennità avrà un mese di sussidio aggiuntivo fino a un massimo di quattro mesi. Secondo la relazione tecnica sono circa 88mila i lavoratori interessati dalla misura».

«Tuttavia queste misure sono insufficienti - prosegue la sindacalista - e non danno risposte a tutti quei lavoratori che rappresentano il vero motore di un comparto, sul quale è urgente intervenire in maniera strutturale. Il turismo in Versilia così come a livello nazionale è un nodo strategico per l’economia del territorio, sul quale investire attenzione, risorse, programmazione. Occorre, oltre all’elaborazione di un piano strategico di rilancio del settore, rimettere al centro della discussione il lavoro nel rispetto di tutele e diritti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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