Gioco
Via a regole più rigide ecco cosa cambia e cosa si rischia
Ci ha messo un po’ troppo il Governo (nella foto il ministro Giuliano Poletti) prima di mettere mano alla questione dei voucher. Ora, però, con le correzioni fatte al Jobs Act nell’ultimo decreto...
Ci ha messo un po’ troppo il Governo (nella foto il ministro Giuliano Poletti) prima di mettere mano alla questione dei voucher. Ora, però, con le correzioni fatte al Jobs Act nell’ultimo decreto attuativo sembra che il giro di vite chiesto dai sindacati «contro la nuova frontiera del lavoro precario» (parole del presidente Inps Tito Boeri) sarà operativo a breve.
Le nuove regole impongono all’imprenditore che usa i voucher di comunicarlo un’ora prima, inviando all’Ispettorato nazionale del lavoro tutti i dati (nome, codice fiscale ma anche data e ora dell’impiego) relativi alla persona che si intende “assumere” per poche ore. Questo limite vale per tutte le imprese non agricole: in agricoltura si concedono tre giorni di tempo, comprendendo che la manica in questo settore dev’essere un pochino più larga. È un bel cambiamento rispetto al mese di tempo che fino a ieri si concedeva al datore di lavoro, tra l’altro senza comunicare il giorno preciso dell’impiego. Nel decreto, inoltre, si stabilisce una multa «per omessa comunicazione»: si applica al singolo lavoratore non dichiarato e va da 400 a 2.400 euro.
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