Sicurezza
Il Twiga chiude fino a primavera
Ultimo giorno di apertura per lo stabilimento balneare «Il periodo migliore per la nostra clientela è l’estate»
PIETRASANTA. Cala il sipario sulla stagione del Twiga. «Oggi è l'ultimo giorno con lo stabilimento balneare aperto: poi sarà tempo di mettere a posto e di pensare, con calma, alla prossima estate» fa sapere Mario Cambiaggio, amministratore del Twiga, che da anni cura, in prima persona, le attività del resort su spiaggia. Il 10 settembre scorso aveva invece già chiuso i battenti la discoteca. «E la riapriremo il prossimo anno: penso nel mese di aprile, ma ci sarà tempo e modo per fare le opportune valutazioni» aggiunge Cambiaggio. Una chiusura invernale che non è una vera e propria novità quella della discoteca visto che che già negli ultimi due anni la proprietà aveva deciso di non programmare date, appunto, durante l’inverno.
«La nostra - continua Cambiaggio - è una scelta ben precisa: il mercato, nell’ultimo decennio, è molto cambiato, così come si sono modificate le esigenze. Anche in Versilia. Crediamo in un certo tipo di clientela ed il periodo migliore per mettere in pratica la nostra programmazione è quello estivo». Con riscontri, a quanto pare, ancora soddisfacenti. Anche se, a dire il vero, nella prima decade del 2000, il Twiga, durante il periodo invernale, viaggiava su ben altri numeri, proponendosi come la discoteca di riferimento non solo della Versilia, ma di tutta la Toscana con ressa e fila, fino a tarda notte , davanti agli ingressi del locale. Un vero e proprio fenomeno di tendenza, come le cene a comitiva e la musica al massimo dei decibel possibili: un format che, evidentemente, a lungo andare non ha però più incontrato il consenso di Briatore. Per un ritorno nei limiti del possibile, alla proposta iniziale con il Twiga epicentro della mondanità, del lusso e della clientela con il portafoglio generoso.
Sta di fatto che fra stabilimento balneare, discoteca ed annessi vari il Twiga ha sempre un ruolo di rilievo sul litorale visto che dà lavoro, a pieno regime, a 70-80 persone: non poche se consideriamo che molte di queste abitano in zona. Allo “zoccolo duro” - una trentina - degli stessi dipendenti, viene poi proposto proprio durante l’inverno di continuare a lavorare per la proprietà in altri contesti, leggi Montecarlo e Dubai. Alcuni accettano, altri, per motivi familiari, preferiscono rinunciare e attendere la nuova stagione dalle parti di Marina e non di Forte come erroneamente evidenziato da Briatore nel suo intervento a Matrix due sere fa.
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