Il Tirreno

Versilia

I furbetti dei voucher In 500 sono nel mirino

di Matteo Tuccini
I furbetti dei voucher In 500 sono nel mirino

I controlli di Ispettorato del lavoro e Inps diventano più severi

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Le aziende di tutti i settori li usano sempre di più. I sindacati li contestano. Il Governo vuole limitarne l’uso e punire gli abusi. Sono i famigerati voucher, che anche in Versilia vengono usati da migliaia di lavoratori. Soprattutto nel turismo, che è l’industria principale del territorio.

Ora, però, questa forma di impiego temporaneo - che a volte maschera un posto da dipendente - finisce nel mirino di Ispettorato del lavoro e Inps. Che stanno intensificando i controlli. Sarebbero oltre cinquecento in Versilia i casi di utilizzo dei voucher finiti nel mirino degli ispettori. E chi sgarra, paga. Ora anche di più (vedi box) dopo il giro di vite deciso dal Governo. Sono previste multe fino a 2.400 euro, oltre all’inquadramento del lavoratore da collaboratore occasionale a dipendente. Con tanto di contributi in più da pagare.

Il problema nasce dal fatto che il voucher dovrebbe essere usato in via eccezionale. Il più diffuso è il buono da 10 euro all’ora, di cui 7,5 euro vanno al lavoratore e 2,5 a Inps e Inail per la posizione pensionistica e assicurativa. Ma i sindacati denunciano che, spesso e volentieri, si chiede a una persona di lavorare cinque, sei, sette ore e più, riconoscendole soltanto due o tre voucher. In questo modo chi li impiega risparmia, e non poco, sul compenso da dare al lavoratore. Oltre che sulla contribuzione. Non solo. Fino a ieri era possibile comunicare l’impiego di una persona con i voucher in maniera decisamente fumosa: bastava dire, il 1º dal mese, che la tale persona avrebbe lavorato nella propria impresa entro il 30 per essere in regola. In questo modo si mascheravano e si mascherano dipendenti in nero, perché a un controllo basta esibire il voucher. Che in questo modo garantisce una copertura, anche se farlocca, all’imprenditore che non rispetta le regole. Da tempo, però, l’Ispettorato del lavoro e l’Inps hanno deciso di affrontare la questione con controlli più serrati. Gli ispettori si muovono sia su segnalazioni, che su situazioni decise dallo stesso Ispettorato. Una volta sul posto, si accertano che - a fronte dell’orario e del tipo di impiego - l’uso del voucher sia corretto. L’obiettivo della Direzione provinciale del ministero è di arrivare nel corso del 2016 a circa 2.200 controlli complessivi, tra le province di Lucca e Massa, su casi di utilizzo di voucher. Di questi, poco meno di un terzo riguarda la Versilia. Che da questo punto di vista è zona molto monitorata, in proporzione al numero degli abitanti. L’Ispettorato ha il compito, nel caso in cui trovi situazioni irregolari, di cambiare la posizione del falso collaboratore - in gergo tecnico si dice riqualificare - e applicare un vero e proprio contratto. L’Inps, invece, fa scattare il calcolo della contribuzione arretrata, che viene richiesta al datore di lavoro. Oltre a questo c’è la multa che, come detto, può arrivare a 2.400 euro. In Versilia, secondo quanto riferiscono i sindacati - che però non hanno statistiche precise sulla Versilia - c’è stato un autentico boom in estate dell’uso dei voucher. Una specie di “moda” per molti impieghi stagionali, che però avrebbe passato il segno. E ora arrivano le contromisure.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore