Lutto
Maxi evasore fiscale voleva costruire un resort a Forte dei Marmi
Arrestato ad Abu Dhabi il rampollo di una famiglia nobile di Milano. I carabinieri lo hanno individuato grazie alle tracce lasciate in Versilia
FORTE DEI MARMI. Voleva costruire un resort di lusso a Forte dei Marmi l’imprenditore milanese Anton Giulio Alberico Cetti Serbelloni che è stato arrestato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, su mandato di cattura internazionale emesso dalla procura deall repubblica di Milano per una evasione fiscale di un miliardo di euro. Un arresto clamoroso, perché Cetti Serbelloni, sessantenne, è il rampollo di una famiglia nobile di Milano e ha costruito un impero nel campo immobiliare e dell’arte.
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I carabinieri della sezione "Catturandi" del comando provinciale di Milano sono riusciti a individuarlo negli Emirati seguendo le sue tracce lasciate proprio a Forte dei Marmi, che frequentava stabilmente e dove - come hanno riferito gli inquirenti - aveva progettato di costruire una struttura turistica per super ricchi.
Cetti Serbelloni deve scontare otto anni e otto mesi di reclusione (pena passata in giudicato). Le indagini su di lui sono iniziate nel 2002 dopo un controllo della Guardia di Finanza e nel 2007 l’imprenditore venne arrestato per alcuni mesi. Successivamente era tornato in libertà e nel 2015, quando arrivò la condanna definitiva per evasione fiscale, era già fuori dall’Italia.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri è stato prima in Marocco e poi negli Emirati Arabi Uniti. Gli inquirenti ritengono che abbia trattenuto il venti per cento della cifra che doveva al fisco italiano.
Nell’ordinanza la procura della repubblica di Milano ne ha sottolineato la «spiccata dote imprenditoriale» e l’altrettanto «spiccata dote criminale». Ora è in attesa di estradizione.
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