Gioco
A Viareggio la fiera dei grandi yacht
Nautica Italiana ci crede: la svolta nell’incontro a Roma con Ucina disponibile a trattare su altri eventi oltre Genova
VIAREGGIO. C’è Viareggio nella “lista” dei saloni di settore sulla quale trattano Ucina e Nautica Italiana. Un passo avanti per riuscire a riportare in città un evento legato alla grande nautica. E a confermarlo sono i diretti interessati, i grandi cantieri confluiti in Nautica Italiana promotori di un progetto di rilancio del comparto a livello nazionale che passa anche da una strategia promozionale nuova, ritagliata sulle mutate esigenze del mercato. «Per noi Viareggio è una location - fanno sapere dall’associazione - va studiata la fattibilità e su questo sta lavorando Navigo».
La trattativa romana. La svolta che potrebbe premiare la città dove hanno sede i big della nautica italiana a livello mondiale, da Azimut Benetti a Sanlorenzo, passando per Fipa, Overmarine, Perini, solo per citarne alcuni, arriva da Roma. Martedì, convocati dal ministero dello sviluppo economico, si sono incontrati i vertici di Ucina e quelli di Nautica Italiana. La pace tra i due schieramenti è ancora lontana. Ma l’incontro romano è andato bene. «Le aperture che abbiamo fatto da almeno due anni hanno trovato la valutazione da parte delle aziende fuoriuscite da Confindustria - ha commentato la presidente di Ucina Carla Demaria - A loro abbiamo confermato l’ampia disponibilità di Ucina a valutare come integrare con eventi di settore complementari il Nautico di Genova. È stato un tavolo di lavoro costruttivo e ci siamo accordati sul realizzare un’analisi di fattibilità». Al tavolo per Nautica Italiana c’erano il presidente Lamberto Tacoli e la vicepresidente Giovanna Vitelli. «Da parte di Nautica Italiana, la sensazione è di una riunione costruttiva. Nel corso dell’incontro, in modo sereno e aperto - ha dichiarato Tacoli - siamo partiti nell’analisi delle posizioni contrapposte. Ci auguriamo che il confronto possa continuare nel rispetto reciproco, in particolare Nautica Italiana lavorerà sugli aspetti più delicati quali location e governance, con la consapevolezza che l’obiettivo è quello di definire insieme una strategia di più saloni nautici nell'arco dell’anno, che sia vincente e competitiva a livello internazionale». Prima dell’incontro romano Nautica Italiana aveva messo in campo le proprie idee in merito al rilancio del settore. In particolare sui saloni il presidente Tacoli aveva rilevato la necessità di «un palinsesto di eventi rinnovato, in linea con i modelli europei con i quali si deve competere», e cioè «almeno due eventi fieristici che valorizzino i differenti target commerciali: uno per la piccola-media nautica in autunno, secondo la posizione da sempre formulata dagli stessi soci di Ucina, l'altro per la media-grande nautica in primavera». Eventi la cui organizzazione dovrebbe essere affidata «da un soggetto professionale e autonomo» scelto di comune accordo tra le due associazioni attraverso un Comitato composto sia da Ucina sia da Nautica Italiana coordinato dal ministrero.
Punti di forza e debolezza. In questo contesto si inserisce Viareggio, sede di un salone non alternativo a Genova e dedicato ai grandi yacht in un contesto dove mostrare le barche sulle banchine del porto di Viareggio, far conoscere i cantieri dove vengono costruite tra Livorno e La Spezia, e ospitare là dove ci sono le giuste condizioni eventi collaterali mirati per il tipo di clientela in cerca di un mega yacht. A cosa pensano gli organizzatori? Semplice: Forte dei Marmi con i suoi hotel lusso, le sue scintillanti vetrine e quel pubblico internazionale - russi, ricchi europei ma sempre di più anche arabi - linfa vitale per un comparto come quello della grande nautica. Insomma la logica del salone di Viareggio sarebbe quella di una manifestazione “spalmanta” sul territorio versiliese e più in generale toscano. Con la “benedizione” della stessa Regione con la quale sono già stati avviati i primi contatti per verificare la fattibilità della manifestazione, probabilmente da tenersi in contemporanea (a fine marzo 2017) con gli eventi Yare (la fiera del refit di Viareggio promossa proprio da Navigo) e Seatec (la rassegna internazionale di tecnologie subfornitura e design per la nautica di Carrara) con le quali Nautica Italiana già collabora. Il vero limite a tutto ciò? Infrastrutture non all’altezza delle necessità, una su tutte: il porto di Viareggio insabbiato.
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