Il Tirreno

Versilia

Oltre sessantacinque milioni di risarcimenti

Oltre sessantacinque milioni di risarcimenti

La cifra è comprensiva dei quindici restituiti allo Stato e di quelli per Enti pubblici e Aziende sanitarie

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VIAREGGIO. Oltre 65 milioni di risarcimenti, compresi i quindici milioni restituiti allo Stato, le cifre destinate a Comune, Provincia di Lucca e Regione Toscana e alle Aziende sanitarie (1,8 milioni). Snocciola numeri l’avvocato Claudio Labruna (per le società Jungenthal di Hannover e le due Gatx, Austria e Germania) e sono quelli fin qui pagati dalle assicurazioni di Gatx e Ferrovie. I soggetti «integralmente risarciti» sono 496.

Quando si tratta di morti - e morti come quelli del disastro ferroviario - e soldi non c’è parola che non appaia stridere con la realtà vissuta da chi è in lutto e da chi porta ancora i segni sulla pelle e ne cuore di quella notte maledetta. All’avvocato difensore - di fronte a pene come quelle richieste dalla Procura di Lucca - non si può chiedere di non fare il proprio lavoro. Ma è come se una fiammella di quelle che hanno bruciato a lungo tra le macerie di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta si riaccendesse quando il legale tocca il tema degli Enti pubblici - Comune, Provincia e Regione - che non hanno accettato di chiudere la partita con le assicurazione, rimanendo parte civile nel processo a differenza di quanto ha deciso lo Stato con il governo di Enrico Letta. «La Regione - argomenta il difensore - ha deciso di rifiutare 1,6 milioni di offerta reale. Mi domando perché abbia rifiutato. È un comportamento che deve essere valutato da questo Tribunale».

Il presidente Enrico Rossi si era però espresso chiaramente nel giugno scorso, motivando il rifiuto dell’offerta: «Continuiamo a stare a fianco delle famiglie delle vittime perché sia fatta piena giustizia e perché siano individuati i responsabili».

Labruna ha anche ipotizzato una «valutazione ai sensi del codice civile» del comportamento di quei danneggiati che - a dire del legale - «hanno deciso di non farsi trovare dagli ufficiali giudiziari» quando, al termine del dibattimento, le assicurazioni hanno fatto il passo dell’ultima offerta prima delle richieste di condanna. In alcuni casi il campanello a casa di familiari delle vittime o feriti è risuonato perfino alla vigilia del 29 giugno, settimo anniversario della strage lungo i binari a ridosso delle case di via Ponchielli.

L’avvocato ha anche contestato le costituzioni di parte civili per sindacati (Cgil, Orsa e Ugl), Comitato Matteo Valenti, Cittadinanza attiva, Medicina democratica.

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